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Esperienze

Come psicologa, la mia esperienza nasce dall'incontro con le fragilità dell'adolescenza e le sue ferite, tanto fisiche che psicologiche, sia in ambito clinico (Comunità Terapeutica, Percorsi di Accompagnamento all'autonomia), che in ambito scolastico (Sostegno alla Disabilità e ai Bisogni Educativi Speciali).

Tuttavia, grazie al mio lavoro come Psicologa della Terza Età ho avuto modo di dedicarmi al Supporto al Care Giver/Familiare (colloquio di supporto, elaborazione del lutto/perdita, elaborazione del vissuto di colpa), tenendo sempre presente l'importanza di lavorare non solo con il paziente portatore del sintomo, ma anche con chi non ha modo di elaborare il proprio vissuto in relazione alla sofferenza del proprio caro, sia questo un figlio o un genitore.

Infine, ho maturato esperienza in ambito formativo, come Docente Psicologo per il Benessere Organizzativo, lavorando nei contesti ad alto rischio di Stress e Burnout, in ottica di prevenzione primaria e supporto alle strategie di coping, attraverso l'implementazione della Mindfulness e delle principali tecniche di Comunicazione Assertiva e Team Building.

Sostengo con forza l'importanza della Prevenzione e Promozione del Benessere della persona, attraverso interventi di potenziamento delle risorse psicologiche, con focus sull'adattamento al proprio contesto di vita: ciò con l'obiettivo di impedire che forme, anche lievi, di disagio possano aggravarsi e trasformarsi in sintomi che non possono essere gestiti in modo autonomo.

Per cui, se senti di aver bisogno di uno spazio in cui sentirti ascoltato e senza la paura del giudizio, contattami per un percorso di supporto psicologico, sostegno alla genitorialità/al familiare; se invece vuoi rafforzare le tue risorse psicologiche per raggiungere uno stato di maggiore benessere, richiedi pure una consulenza psicologica.

Sarò a tua disposizione per offrirti uno spazio di ascolto sicuro, e la possibilità di dar voce ai bisogni, ai desideri e al dolore, ma anche di migliorare il tuo rapporto con te stesso e con l'ambiente in cui vivi.

E qualora non fossi io la professionista giusta per te, potrò aiutarti ad orientarti verso il servizio che più si adatterà alle tue esigenze, senza farti sentire solo.

Puoi scegliere tra il servizio on line, oppure richiedere la consulenza e il colloquio a domicilio, sul territorio della Val d'Ayas e della bassa-media Valle.

A presto.

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Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica

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  • Consulenza online

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  • Colloquio individuale

    Prestazione gratuita

  • Colloquio psicologico clinico

    65 €

  • Consulenza psicologica

    65 €

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Angelica Mattie Beavers
Consulenze a Domicilio

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  • D

    Denis

    Ho avuto il piacere di conoscere e collaborare con la Dott.ssa Angelica Mattie Beavers e posso dire con sincerità che è una professionista attenta, empatica e profondamente competente. Si distingue per la capacità di ascolto autentico e per l’approccio umano e rispettoso, qualità fondamentali nel suo lavoro.

    Nel contesto professionale ho potuto apprezzare la sua dedizione, la cura nei confronti delle persone e la volontà costante di offrire un supporto concreto e personalizzato. Trasmette fiducia e crea un ambiente accogliente, in cui è facile sentirsi compresi e accompagnati nel proprio percorso. La consiglio con piena fiducia a chiunque stia cercando un supporto psicologico serio e di qualità.

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    A.C.

    Una professionista eccellente, solare, cordiale e profondamente empatica. Trasmette accoglienza, attenzione e grande sensibilità verso l’altro. La sua preparazione e competenza si percepiscono chiaramente, così come il genuino interesse per il benessere delle persone che segue. Una psicologa capace di mettere a proprio agio e di accompagnare con professionalità e umanità. Consigliatissima.

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  • F

    F.Z.

    Professionista empatica e accogliente, capace di creare uno spazio in cui ci si sente ascoltati senza giudizio. Trasmette calma, sensibilità e attenzione autentica verso le persone.

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  • L

    Luisa Caroli

    Ho avuto modo di confrontarmi con la dottoressa e ho apprezzato la sua preparazione e l'approccio professionale. Dimostra grande attenzione ai dettagli e una solida base di competenze nel suo settore. La consiglio a chi cerca una figura seria e preparata.

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  • F

    Franek Lucyna Jadwiga

    La Dottoressa Angelica Mattie Beavers è una professionista di rara sensibilità e competenza .Ho avuto modo di lavorare con la Dottoressa con ragazzi con gravi fragilità psicologiche e autolesionismo .Prima di diventare la psicologa è stata educatrice con ragazzi che avevano ferite profonde .Questo le ha dato uno sguardo diverso : sa dove mettere le mani quando fa male davvero .E preparata,concreta .Unisce solide competenze cliniche a un 'umanita autentica .Non "sembra empatica " : lo è davvero . la consiglio a chi cerca non solo una psicologa , ma un punto di riferimento sicuro in momenti difficili e se cercate una psicologa che conosce il dolore da vicino e non li teme lei è una persona giusta ,Angelica Mattie Beavers ..... "Ricordo quando è riuscita a calmare un ragazzo in crisi in 10 minuti ". Vale più di mille aggettivi .....Con lei i ragazzi si sentivano finalmente " visti " ...La consiglio con cuore ..

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  • A

    A N

    Ragazza molto competente, e professionalmente appassionata, con attenzione al tatto, interesse e disponibilità!

     • Consulenze a Domicilio orientamento scolastico  • 

  • M

    M.T. S.

    Conosco la dottoressa Beavers e ho sempre trovato che la sua gentilezza, empatia, disponibilità e professionalità siano qualità indispensabili sul lavoro che ha sempre portato a termine in modo impeccabile. E molto affidabile e rassicurante. La consiglio vivamente

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  • P

    Paparone Catena

    Salve, ho avuto il privilegio di poter lavorare insieme alla dottoressa Angelica. È stata per me, una fonte inesauribile di insegnamenti. Con lei ho sempre avuto un confronto sincero, schietto, ma anche delicato e gentile. Autorevole, sicura nel suo lavoro. Ho davvero imparato tanto da,lei e per questo,anche, mi manca la sua presenza, la sua empatia , la Sua amicizia. Buon lavoro Dottoressa. A presto.

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    Giulia Semeraro

    La dott.ssa Angelica Mattie Beavers è una professionista estremamente empatica e accogliente, capace di far sentire subito a proprio agio. Sa ascoltare con attenzione e senza giudizio, creando uno spazio sicuro in cui è possibile aprirsi con serenità.
    Durante il percorso trasmette grande sensibilità e cura, accompagnando con delicatezza ma anche con competenza verso una maggiore consapevolezza di sé.
    La consiglio con sincerità a chi cerca un supporto umano, autentico e professionale.

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 22 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno, vivo in una città del nord da 21 anni, insieme a mio marito e 2 splendidi figli adolesce

Buongiorno, vivo in una città del nord da 21 anni, insieme a mio marito e 2 splendidi figli adolescenti.
Io e mio marito siamo, di un paesino del sud Italia
io ho una storia familiare non facile, mio padre assente, mia madre anaffettiva, controllante, giudicante
a 23 anni ho conosciuto mio marito, appena la nostra unione è diventata ufficiale, sono caduta in depressione, una brutta depressione che ho curato con farmaci e tanta psicoterapia..alla fine del percorso sono arrivata alla conclusione che per stare bene, dovevo scappare dai miei posti..così ho lasciato il lavoro e sono partita, lui con me...
nella città in cui viviamo sono stata benissimo da subito, ci siamo sistemati, sposati, abbiamo due lavori ottimi e due figli che ci danno grandi soddisfazioni, ci sono comunque delle cose di questa città che mi pesano, la considero non del tutto la mia città...mio marito non si è mai ambientato, infatti dice sempre che quando andrà in pensione trascorreremo periodi giù, dove abbiamo una splendida casa.

Abbiamo sempre paragonato la città in cui viviamo a quella vicina al nostro paese d'origine e sempre detto che la nostra vita ideale sarebbe stata lì, conducendo una vita come quella che facciamo ora ma con meno spese e più svaghi, nei fine settimana avremmo potuto goderci la casa, gli amici e i parenti al paese, complici il clima, il mare, i paesaggi, facendo tutte le cose che ora non facciamo, e avendo anche il supporto dei parenti
circa 10 anni fa abbiamo avuto l'occasione di poter rientrare definitivamente ma erano lavori precari, mio marito voleva tornare a tutti i costi, ma io sono di nuovo caduta in grave depressione, ricurata con farmaci. Abbiamo rinunciato

2 anni fa ennesima occasione, appagante per me, ma stavolta è mio marito a rinunciare, in preda all'ansia

ora io sono stata chiamata a colloquio tra un mese per un posto di lavoro al mio paese, un buon posto di lavoro, ci vorrei andare perchè vedo la vita che vorremmo, vivremo in città, io mi sposterei tutti i giorni in attesa di una destinazione più vicina, i ragazzi sono felici di un eventuale trasferimento, mio marito pure...ma io sono in ansia, dormo male, una volta lì penso che la mia mente vada a rivivere tutto il percorso depressivo della pre-partenza di 21 anni fa, il tutto accentuato dal fatto che non conosco bene la nuova città, temo di non riuscire ad ambientarmi e temo di lasciare ciò che ho perchè, in caso di fallimento, non posso poi tornare sui miei passi

sono cresciuta tanto, caratterialmente, emotivamente, lavorativamente, vorrei riuscire a gestire il tutto ma non so, ho bisogno di un parere

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Angelica Mattie Beavers

Buon giorno,
leggendo la sua condivisione riesco a percepire quel senso di angoscia e paura all'idea di tornare a star male nel caso di un riavvicinamento al suo paese natale; ma mi arriva anche quella che, da parte sua, appare come una voglia di riscatto e riconquista di tutte quelle cose che finora ha comunque desiderato vivere nella cornice del suo paese, come se una parte di lei volesse davvero dare un finale diverso a questa narrazione in cui sembra che la chiave per il suo benessere possa essere rinunciare a ciò che la rende felice, quasi come se le due cose si escludessero a vicenda.
Senza contare quella che è la naturale paura dell'ignoto che accompagna momenti come questo: un nuovo lavoro, un nuovo posto in cui vivere, una nuova casa, nuove routine. E' piuttosto comprensibile che tutto questo possa essere vissuto con un carico di ansia, ma allo stesso tempo trepidazione ed entusiasmo.
Infatti, ciò su cui vorrei portarla a riflettere è proprio la costante ambivalenza che è possibile trovare in tante delle decisioni che prendiamo nella nostra vita, che la rendono un prisma di colori sgargianti, dalle infinite sfumature: mai tutto bianco o tutto nero.
Ed è fuorviante pensare che trovare la felicità significhi non provare mai malessere, perché è il significato che attribuiamo ai momenti di benessere e di malessere, che complessivamente ci avvicinano o allontanano dalla nostra personalissima idea di felicità (che come la vita, è fatta di sfumature più brillanti, e altre più scure).
Forse, in questo momento della sua vita, una parte di lei vorrebbe davvero scoprire colori e sfumature nuovi, mettendo in discussione non tanto le scelte che lei ha preso finora, quanto piuttosto la possibilità che quelle stesse scelte possano renderla felice adesso, alla luce delle esperienze che ha vissuto, delle consapevolezze maturate, e della profonda conoscenza che ha di se stessa in questo momento.
Sono tutte risorse che, a prescindere dalla decisione che vorrà prendere, l'aiuteranno a riconoscere i suoi limiti e stabilire dei sani confini verso ciò che le procura malessere, e allo stesso tempo muoversi attivamente verso ciò che la fa star bene.
Per questo forse potremmo porre diversamente la sua domanda: anche qualora tornando al sud lei affrontasse dei momenti di malessere, alla luce della persona che è adesso, crede potrebbero compromettere i suoi progetti di felicità futura, o sarebbe in grado di sopportarli vivendoli come sfumature più scure tra le tante sgargianti del suo prisma?
Provi a interrogarsi con il suo terapeuta a riguardo, e a vedere quali risposte emergono.
Le auguro comunque di trovare la sua felicità, a prescindere dalla decisione che prenderà.
Dott.ssa AM Beavers


Buongiorno, sono un ragazzo di 22 anni che vive la vita in un grigio perenne. Il mio problema? La se

Buongiorno, sono un ragazzo di 22 anni che vive la vita in un grigio perenne. Il mio problema? La sensazione di non essere mai scelto, nel senso, ho 22 anni e non ho mai avuto una ragazza, ma non solo quello, ormai non riesco neanche più ad approcciarmi con una ragazza se non la conosco, fatico a continuare un discorso non riesco a tenere il contatto visivo e varie cose che forse una persona di 22 anni dovrebbe riuscire a fare. È come se andassi in blocco, evito anche di affezionarmi o cose del genere perché tanto so già che non finirà come voglio io. Prima associavo la cosa del non trovare una ragazza con il mio aspetto fisico, ma con il tempo ho capito che non è quello, anche perché ho migliorato di molto il mio aspetto, certe volte mi sembra di essere destinato a non poter trovare l’amore, mi sembra di essere noioso, di non essere mai abbastanza, mi sembra di essere proprio io il problema ed è da 22 anni così. So che molti diranno “non sei in ritardo ognuno ha i suoi tempi” ma allora a questo punto mi chiedo, quanto sono lunghi i miei tempi? Quanto ancora dovrà durare questa cosa? Per quanto ancora dovrò vedere i miei amici con le loro fidanzate e io dovrò cercarmi altri amici non fidanzati per uscire? So che magari potrà sembrare una banalità, ma ho bisogno di poter amare e di essere amato e invece sono anni che lotto con me stesso e che vivo questa situazione, una situazione che mi logora da fin troppo tempo e certe volte mi fa dire che forse è così che deve andare.

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Angelica Mattie Beavers

Buon giorno,
avverto tutto il dolore e la sofferenza che l'hanno portata a scrivere una condivisione tanto profonda e per nulla banale.
Perché sì, se è vero che ognuno ha i suoi tempi, è anche vero che esistono ferite, molto precoci e radicate, che finiscono col pervadere di un senso di inadeguatezza tutti i momenti e gli aspetti della nostra vita. Sono ferite legate alle aspettative che altri, anche inconsapevolmente, proiettano su di noi, e può essere estremamente doloroso pensare di non esaudirle.
Un po' come un'eco di sottofondo, che costantemente ci pone a confronto con gli altri (o l'immagine che noi ci creiamo degli altri!), ripetendoci che non valiamo quanto loro, che non potremo mai ottenere gli stessi risultati, che saremo destinati ad essere sempre l'ultima ruota del carro, perché sul palco della vita salgono vincenti e perdenti, e forse quello dei perdenti è il ruolo che siamo stati chiamati ad interpretare.
Purtroppo, questa narrazione così distorta della vita, fatta di "vincenti" e "perdenti", adeguati e inadeguati, è talmente pervasiva da rendere il suo vissuto tutt'altro che banale, anzi: richiede davvero tanta forza riconoscersi una sofferenza di questo tipo, invece di assecondare quella stessa narrazione.
Infatti, si fanno spesso incredibili sforzi per cercare di interpretare il ruolo del "vincente", anche quando quel ruolo non ha niente a che fare con ciò che siamo e desideriamo.
La distorsione sta proprio qui: pensare di potersi sentire appagati e felici sforzandoci di essere qualcun altro, e di assecondare continuamente quelle che crediamo essere le aspettative del mondo nei nostri confronti.
Inevitabilmente questo rende molto più difficile avvicinarsi autenticamente a qualcuno, e costruire legami veri e significativi, ancora una volta con il timore di non esaudire le aspettative dell'altro rispetto a ciò che dovremmo fare e come dovremmo essere.
Le pongo quindi una domanda: cosa succederebbe se decidesse di recitare la parte di se stesso, invece di porsi a confronto con i suoi amici, o con le aspettative che crede gli altri abbiano su di lei?
Naturalmente, ciò implica fare un passo indietro, fare conoscenza con se stessi e accettarsi per ciò che siamo e desideriamo: guardarsi allo specchio con i propri occhi, e non nella fotografia scattata da altri.
Non è un processo semplice, né veloce, ma inizia dal sentirsi visto davvero, da qualcuno che non nutre né giudizio né aspettative. Se vuole, mi contatti quando desidererà iniziarlo.
Resto a sua disposizione.
Un cordiale saluto,
Dott.ssa AM Beavers


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