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Esperienze

Dr Luigi Frezza – Psicologo

Mi chiamo Luigi Frezza, sono psicologo dal 2007. Ricevo online e nel mio studio a Pontecagnano Faiano (SA).

Nel corso della mia carriera ho scelto di distaccarmi radicalmente dalla psicologia tradizionale. Non credo che le persone siano "rotte" e abbiano bisogno di essere "aggiustate". Credo invece che la sofferenza nasca spesso dalle pressioni, dalle aspettative rigide e dalle etichette che il mondo ci cuce addosso.

Per questo mi sono specializzato in Gran Bretagna nelle Terapia Narrativa: un modo di aiutare le persone che smette di cercare guasti dentro di te e guarda invece alla tua storia, alle tue risorse e a ciò che per te ha davvero valore.

Il mio approccio

Il mio obiettivo non è darti una diagnosi per dirti cosa c'è di "sbagliato" in te, né importi uno standard di normalità. Lavoreremo insieme per separare la tua identità dal problema che ti sta opprimendo (perché tu non sei il tuo problema).

Creeremo uno spazio sicuro in cui smontare il senso di inadeguatezza e dare finalmente voce alle tue capacità, alle tue resistenze e alle tue speranze.

Con chi lavoro

Aiuto persone che si sentono fuori posto, sbagliate, schiacciate dal senso di fallimento o isolate. Mi occupo di percorsi individuali, di coppia e di comunità. Le mie aree di intervento includono:

Il peso delle etichette: L'ansia e il disorientamento dopo aver ricevuto una diagnosi psicologica o psichiatrica.

Senso di fallimento e ansia: Lo stress legato all'obbligo di dover sempre "performare" al lavoro o nella vita.

Lutto e perdite: Per onorare i legami e le memorie, senza l'obbligo di dover "voltare pagina" in fretta.

Traumi e momenti critici.

Problemi di coppia e dinamiche relazionali.

Identità di genere e percorsi della comunità LGBTQ+ (in uno spazio totalmente libero da pregiudizi).

Come lavoro

Le sedute durano dai 60 ai 90 minuti, per darci il tempo di esplorare la tua storia senza fretta e con la giusta cura.

Non impongo frequenze rigide: decideremo insieme il ritmo del nostro lavoro in base alle tue necessità.

Il primo colloquio conoscitivo di 20 minuti è gratuito: serve per incontrarci, ascoltarti e capire insieme se questo modo di lavorare è quello giusto per te.

NON FACCIO AL CASO TUO SE CERCHI:

Un "esperto" che si cali dall'alto per darti istruzioni su come vivere o dirti cosa fare.

Un percorso che ti insegni a diventare "normale" o uguale agli altri.

Soluzioni lampo in tre mosse che ignorano la complessità e l'unicità della tua vita.

FACCIO AL CASO TUO SE:

Vuoi smettere di sentirti "il problema" e iniziare a riconoscere le tue risorse e il tuo valore.

Senti il bisogno di svincolarti dai giudizi (giusto/sbagliato) per capire cosa è davvero buono e coerente per te.

Vuoi riprendere in mano la penna e tornare a essere autore o autrice della tua storia.

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologo
  • Psicologia clinica
  • Psicologia della salute

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Tipologia di visite

Consulenza online

Foto e video

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Dott. Luigi Frezza

Benvenute e benvenuti. Ci tengo a condividere con voi che lo spazio clinico online è stato pensato con la stessa identica cura del mio studio fisico. Non si tratta di una fredda "videochiamata" di routine, ma di un luogo d'ascolto protetto, dove chi entra non è un "paziente da aggiustare", ma una persona con una storia preziosa da esplorare.

Per garantirvi un'esperienza profonda e accogliente anche a distanza, ho organizzato il mio lavoro su tre principi:

1. Il tempo giusto: Le nostre sedute online hanno una durata variabile dai 60 ai 90 minuti. La distanza non deve mai significare fretta; avremo tutto il tempo necessario, senza rincorrere l'orologio.

2. Il tuo luogo protetto: Il percorso online vi permette di scegliere l'ambiente in cui vi sentite più a vostro agio e al sicuro, garantendovi la massima riservatezza e azzerando completamente lo stress degli spostamenti.

3. Flessibilità totale: Gli appuntamenti sono pensati per incastrarsi in modo sostenibile con i ritmi delle vostre giornate, permettendovi di mantenere una continuità clinica ovunque vi troviate (ed è sempre possibile, per chi lo desidera, alternare l'online con le sedute in presenza a Pontecagnano).

Scegliere di iniziare un percorso è un passo importante. Per questo, offro sempre un primo colloquio conoscitivo online gratuito di 20 minuti. È un momento senza alcun impegno per incontrarci in video, capire come lavoro e valutare, in totale serenità, se questo spazio è quello giusto per aiutarvi a riprendere in mano la vostra storia.

28/04/2026

Prestazioni e prezzi

  • Consulenza online

    80 €

  • Colloquio psicologico di coppia

    130 €

  • Consulenza di coppia

    130 €

  • Consulenza psicologica

    80 €

  • Primo colloquio gratuito

    Prestazione gratuita

Indirizzi (2)

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Dott. Luigi Frezza - STUDIO PRIVATO

Via Europa, 55, Pontecagnano Faiano 84098

Disponibilità

Telefono

089 936...
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Pagamento online

Accettato

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Convenzioni assicurative non attive

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20 recensioni

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  • N

    Ottima professionalità, sono stato davvero a mio agio.

     • Dott. Luigi Frezza - STUDIO PRIVATO Primo colloquio gratuito  • 

    Dott. Luigi Frezza

    Grazie mille per la recensione! Un saluto


  • M

    il dottor frezza é un ottimo ascoltatore, la sua psicologia é diversa da quella a cui la maggior parte degli psicologi italiani si affida, vede la vita da un'altro punto di vista.
    la visita é stata ottimale, spiegazioni chiare, focalizzate sull'essere e non sul "essere malato"

     • Dott. Luigi Frezza - Online Primo colloquio gratuito  • 

    Dott. Luigi Frezza

    Grazie mille per la recensione!


  • M

    Il dott. FREZZA mi hw aiutato davvero in un momento difficile per la mia vita. Lo consiglio vivamente!

     • Dott. Luigi Frezza - Online consulenza online  • 

    Dott. Luigi Frezza

    Grazie mille per la recensione! Un saluto


  • L

    Il dott. Luigi Frezza un vero professionista nell’ascolto, empatico e meticoloso. Consigliatissimo!

     • Dott. Luigi Frezza - Online consulenza online  • 

    Dott. Luigi Frezza

    Grazie mille per la recensione! Un saluto


  • C

    Ero un po' restia a rivolgermi ad uno psicologo, ma nel dottor Frezza ho trovato una persona capace di ascoltare ed aiutarmi. Lo consiglio vivamente!

     • Dott. Luigi Frezza - Online consulenza psicologica  • 

    Dott. Luigi Frezza

    Grazie mille, onore e piacere mio aver lavorato con lei! Un saluto


  • A

    Il dott. Frezza mi è stato molto aiuto in un momento difficile. Lo consiglio a chiunque abbia bisogno di un aiuto per ritrovare la serenità

     • Dott. Luigi Frezza - Online consulenza psicologica  • 

    Dott. Luigi Frezza

    Grazie per il suo feedback! Un saluto


  • C

    Ringrazio il dott. Frezza per avermi aiutata. Da lui non ho ricevuto un intervento su misura per la mia situazione. Non è un approccio per chi cerca soluzioni preconfezionate, ma per chi è disposto a mettersi in discussione e vuole stare davvero meglio. Consigliatissimo

     • Dott. Luigi Frezza - Online consulenza psicologica  • 

    Dott. Luigi Frezza

    Grazie mille per la recensione! Un saluto


  • R

    Ritengo il Dott. Luigi Frezza un professionista competente, empatico e capace di mettere a proprio agio fin dal primo incontro. Fin da subito mi sono sentita accolta e sopratutto ascoltata senza giudizio, è un professionista che ha la capacità di creare un ambiente sicuro e sereno, dove è possibile aprirsi con sincerità e lavorare su se stessi in profondità. Il percorso fatto insieme mi ha aiutato a ritrovare equilibrio e maggiore consapevolezza. Consigliatissimo!

     • Dott. Luigi Frezza - Online consulenza psicologica  • 

    Dott. Luigi Frezza

    Grazie mille per la recensione!


  • C

    Ho trovato nel dott. Frezza professionista competente e attento. Ha messo me e i miei bisogni al centro e in questo modo mi aiutato a trovare le soluzioni per me migliori. Lo consiglio vivamente

     • Dott. Luigi Frezza - Online consulenza psicologica  • 

    Dott. Luigi Frezza

    Grazie mille per la graditissima recensione! Un saluto


  • S

    empatia professionalità e preparazione che per un buon psicologo sono il più grande biglietto da visita!Dottore consigliatissimo!

     • Dott. Luigi Frezza - Online consulenza psicologica  • 

    Dott. Luigi Frezza

    Grazie mille Susy, onore e piacere mio aver ricevuto questa recensione


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 63 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno sono passati quasi 7 mesi da mio intervento di isterectomia e tolto anche le tube… volevo sapere se è normale non sentire il desiderio e avere paura di avere rapporti? Grazie

Salve. La risposta più diretta e sincera che posso darle è questa: sì, la sua reazione è assolutamente comprensibile e ha un significato profondo. Non c'è niente di "anormale" o di "guasto" in lei in questo momento.

Spesso la narrazione clinica e sociale ci impone tempi di recupero molto rigidi, facendoci credere che, una volta rimarginata la ferita fisica, il desiderio e l'intimità debbano riaccendersi a comando, come se il corpo fosse un interruttore. Ma un intervento di questa portata non è solo un atto chirurgico: è una rottura biografica, una transizione profonda. Quando l'aspettativa di dover "tornare a funzionare come prima" si scontra con i tempi reali della nostra esperienza, questa pressione prende la forma della Paura.

Proviamo a togliere alla sua assenza di desiderio e alla sua Paura l'etichetta di "sintomi da curare". Se le guardiamo da un'altra prospettiva, potremmo scoprire che sono le difese più sagge che il suo corpo sta mettendo in atto. Questa paura le sta chiedendo di rallentare, di proteggere i suoi confini e di non forzarsi. Ci testimonia in modo forte il suo bisogno di ricostruire un'intimità che sia sicura, rispettosa e sintonizzata sul suo corpo di oggi, che ha appena attraversato un cambiamento radicale.

Non c'è alcun traguardo da tagliare di corsa, né una vecchia "normalità" da rincorrere. Se e quando sentirà che questa Paura la blocca più di quanto la protegga, le suggerisco di cercare un professionista che non provi a "riparare" frettolosamente il suo desiderio, ma che la aiuti a onorare questo momento di passaggio e ad ascoltare i nuovi bisogni del suo corpo.

Dott. Luigi Frezza

Ciao, vi scrivo la mia storia per darvi il contesto.

Sono stato fidanzato per 8 anni con una ragazza. In quel periodo ero fuori forma e non mi piacevo, al punto da vivere quasi solo per lavorare e togliermi qualche sfizio, senza mai sentirmi davvero bene con me stesso. Ho comprato casa e siamo andati a convivere, ma negli ultimi due anni il nostro rapporto era diventato più una convivenza tra amici: sì, c’era ancora qualche rapporto, ma mancava tutto il resto.

Lei non lavorava, non aveva molte amicizie ed era bloccata in un percorso universitario che non riusciva a concludere, nonostante ci fossero diversi anni di differenza tra noi. Negli ultimi due anni prima della separazione, io avevo iniziato un grande cambiamento personale, tra dieta e palestra, trasformando il mio corpo. Questo aveva portato anche a una sua crescente gelosia.

Il fatto di vivere lontano dall’università, insieme alla gestione della casa, del cane e ad altre responsabilità, aveva contribuito ad allontanarla dal suo obiettivo. Inoltre, col tempo ho capito che viveva una forma di depressione di cui però non era mai riuscita a parlarmi apertamente: questa cosa mi rendeva nervoso perché, tra le tante cose, le pagavo anche lo psicologo senza però sapere davvero cosa stesse vivendo.

Io ero l’unico a lavorare e a occuparmi delle spese, delle uscite e di tutto il resto. In casa non mi faceva mancare nulla: pulizie ecc., faceva tutto lei, e già questo probabilmente è stato un errore mio.

A un certo punto, di fronte alle attenzioni di una ragazza — in mezzo a tutte quelle che avevo trascurato — non sono riuscito a trattenermi e, anche se non è successo nulla di fisico, ho deciso di lasciare la mia ex. È seguito un mese difficile, con continui messaggi e anche una gravidanza inventata da parte sua. Alla fine lei ha lasciato casa definitivamente.

Dopo poco è iniziata una frequentazione con un’altra ragazza, durata circa tre mesi: molto intensa fisicamente, ma anche tossica, tra love bombing e insicurezze che mi ha trasmesso. Dopo una vacanza finita male, ho chiuso anche questa storia.

Pochi giorni dopo ho conosciuto la mia attuale ragazza: un colpo di fulmine. È molto bella e forse proprio qui ho fatto il mio errore più grande. Dopo pochi giorni abbiamo deciso di convivere.

In questo quasi anno mi sono ritrovato a gestire praticamente tutto: casa, spese e organizzazione. Abbiamo un conto cointestato su cui mettiamo entrambi la stessa cifra, ma basta solo per il cibo: non copre bollette, uscite o altre spese, che ricadono su di me. Inoltre non mi aiuta né in casa né in altro.

È molto affettuosa e da quel punto di vista sto bene, non mi manca l’affetto. Però sessualmente e fisicamente non mi prende come la precedente, tanto che ho dovuto adattare alcune mie abitudini. Nonostante questo, emotivamente sto bene… o almeno credo.

Sto lavorando molto su me stesso, ma spesso penso di non meritarla, sia a livello fisico che di immagine. Cerco di darle tutto: attenzioni, affetto, regali, cene. Tuttavia il suo passato e i suoi tanti ex mi pesano molto. Spesso fa riferimenti a esperienze vissute (ristoranti, viaggi, cose fatte), anche senza citarli direttamente, e questo mi fa stare male. Gliel’ho detto, ma lei lo fa con leggerezza.

Tutto questo mi porta a vivere una forte disparità emotiva: mi capita di piangere spesso, di pensare di non meritare la felicità. Mi dispiace persino per il mio cane: prima era sempre con la mia ex in casa e non restava mai solo, mentre ora, lavorando entrambi, si ritrova spesso da solo.

Non riesco a lasciarla, anche se ci ho provato più volte. Vederla piangere e promettere che cambierà, senza poi farlo davvero come vorrei, mi blocca e non riesco ad andare fino in fondo.

Devo anche dire che in tante cose è davvero cambiata: probabilmente aveva bisogno di tempo, prima era triste e ora non lo è più, si chiudeva molto mentre oggi lo fa molto meno. Però, nonostante questi miglioramenti, io non mi sento valorizzato né alla pari. Spesso ho la sensazione che non mi ascolti davvero, non mi aiuta, non dà peso alle mie necessità, al mio bisogno di conferme e certezze. L’aiuto pratico è praticamente nullo e quello morale molto poco.

Io mi sono messo subito a sua disposizione in tutto, non le ho fatto mancare niente e l’ho messa al centro della mia vita, cambiando me stesso — di nuovo — per cercare di sentirmi all’altezza e meritarmela. E ora mi trovo così: incapace di lasciarla, ma senza stare mai, mai davvero bene o sentirmi apprezzato.

Lei mi parla di figli e di un “per sempre” insieme, e da una parte questo mi fa piacere, ma dall’altra sono terrorizzato all’idea che la mia vita possa essere sempre così: per sempre, con un peso che sento di portare da solo, sempre di fretta a cercare di fare tutto da solo. In cosa sbaglio? Su cosa posso lavorare o dove ho bisogno di aiuto? Sono andato anche da una psicologa, ma non mi ha mai aiutato davvero, nonostante tante sedute.

Salve. Ho letto la sua storia con molta attenzione. La prima cosa che voglio dirle, in modo molto diretto, è di smettere di chiedersi: "In cosa sbaglio?". Lei non è un ingranaggio difettoso che ha bisogno di essere riparato, e la sua fatica non è il sintomo di un suo fallimento personale.

Quello che emerge dal suo racconto è il peso schiacciante di un mandato relazionale normativo ed estenuante: l'idea di dover "meritare" l'amore e l'attenzione dimostrandosi costantemente utile, provvedendo a tutto (economicamente e praticamente) e arrivando persino a stravolgere se stesso per sentirsi "all'altezza" di una partner. Quando viviamo immersi in questa narrazione, la relazione smette di essere un incontro tra pari e diventa un continuo esame di prestazione, in cui si ritrova a dover pagare il biglietto d'ingresso dell'amore con una fatica solitaria.

Proviamo a ribaltare la prospettiva: il suo pianto, il non sentirsi valorizzato e il terrore di un "per sempre" vissuto in questo modo, non sono debolezze o errori. Sono una sua legittima e vitale protesta. Ci parlano, per contrasto, di ciò che per lei è davvero importante: il bisogno profondo di reciprocità, di essere ascoltato e di sentirsi un compagno, non un semplice fornitore di certezze. Il suo malessere non è una malattia, ma la prova che i suoi valori di equità e cura condivisa vengono costantemente disattesi.

Mi scrive che la precedente esperienza con una psicologa non l'ha aiutata. Questo accade spesso quando la terapia cerca di farci "adattare" a una situazione insostenibile o indaga sui nostri presunti "difetti", invece di interrogare le aspettative che stiamo subendo. Se e quando lo riterrà opportuno, le suggerisco di cercare un professionista che non lavori su "cosa c'è di sbagliato in lei", ma che la aiuti a esternalizzare questo senso di inadeguatezza, per usare i suoi valori come bussola e riprendersi il diritto a una relazione basata sulla reciprocità.

Dott. Luigi Frezza
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