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Pazienti senza assicurazione sanitaria


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Corso Torino, 30/9, Genova
Studio privato, Corso Torino 30/9

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Esperienze

Su di me

Uno dei miei primi supervisori è stato Armando Bauleo, psicoanalista argentino. Il suo approccio previlegiava l'incontro con l'altro, l’intersoggetti...

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Patologie trattate

  • Autostima
  • Nevrosi
  • Trauma
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Formazione

  • Università degli Studi di Genova. Facoltà di lettere e Filosofia, Laurea in Lettere, 1964.
  • Università degli Studi di Genova, Facoltà di medicina, Istituto di Psicologia, ospedale Giannina Gaslini, Genova, Specializzazione in Psicologia dell’Età Evolutiva, 1968.

Specializzazioni

  • Psicologia dell'emergenza - Psicotraumatologia
  • Psicoanalisi
  • Psicologia Clinica
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Competenze linguistiche

Italiano, Francese

Prestazioni e prezzi

Prestazioni suggerite

Consulenza online


70 €

Consulenza Online

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Psicoterapia individuale


Corso Torino, 30/9, Genova

80 €

Studio privato, Corso Torino 30/9

Altre prestazioni

Colloquio psicologico


Corso Torino, 30/9, Genova

Studio privato, Corso Torino 30/9


Colloquio psicologico clinico


Corso Torino, 30/9, Genova

70 €

Studio privato, Corso Torino 30/9


Colloquio psicoterapeutico


Corso Torino, 30/9, Genova

80 €

Studio privato, Corso Torino 30/9


Psicanalisi


Corso Torino, 30/9, Genova

90 €

Studio privato, Corso Torino 30/9


Psicoterapia di coppia


Corso Torino, 30/9, Genova

100 €

Studio privato, Corso Torino 30/9


Somministrazione e interpretazione di test proiettivi e della personalità


Corso Torino, 30/9, Genova

250 €

Studio privato, Corso Torino 30/9


Superamento di eventi traumatici


Corso Torino, 30/9, Genova

80 €

Studio privato, Corso Torino 30/9

Recensioni dei pazienti

4

Punteggio generale
1 recensione

L
Presso: Altro Altro

Ho fatto circa sette anni di analisi con la dottoressa. Attenta scrupolosa e paziente! Non fini l’analisi per un mio puntiglio che non riuscii a chiarire! Ma lei è molto brava nel capire le nevrosi!


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 16 domande da parte di pazienti di MioDottore


  • Buongiorno, sono una madre single di 35 anni. Sono consapevole di essere dentro ad un problema relazionale di dipendenza affettiva. Vedo razionalmente come il mio partner con cui sono stata un anno e mezzo abbia messo in atto atteggiamenti manipolatori, svalutanti e ambivalenti. Non credo nel futuro di questa relazione interrotta da pochi giorni. So che devo concentrarmi su di me e suo mio figlio e questa quarantena non mi pesa, anzi mi aiuta. Scrivo perché ho anche tutta una parte emotiva che però non so gestire. Fatta di pianti, senso di vuoto, solitudine, desiderio che lui torni consapevole di ciò che ha fatto e con la volontà di rimediare. E mi giudico severamente per queste emozioni e per questi pensieri ossessivi che sono dissonanti rispetto alle mie convinzioni razionali sulla situazione. Come posso, concretamente, attenuare la discrepanza e vivere un normale lutto da separazione senza scoraggiamento e senza illudermi di avere un suo aiuto affettuoso nel tentativo congiunto di separarci in modo sano dopo una storia altamente tossica e snervante ? Ero già in terapia, a causa di questa relazione, e ci tornerò dopo la quarantena. Sono consapevole delle ferite e dei bisogni che mi porto dietro...vorrei solo che il mio cuore mettesse in pratica ciò che con la mia mente sento e decido. Non credo sia sano restare invaghiti di chi non può amarci o stare in coppia con noi. Grazie infinite.

    Cara Signora, lei ha già tutte le risposte (sane) nella sua parte razionale. Essendo stata in terapia, sa benissimo che è con la parte emotiva che dobbiamo fare i conti, e quella va affrontata con strumenti che solo in minima parte hanno a che fare con la parte razionale. In attesa di riprendere il lavoro su di sé con la sua terapeuta, cerchi di usare gli strumenti che certo in questo periodo la terapia le ha dato. Parli dei suoi stati d'animo, possibilmente a voce alta se la situazione di condivisione di spazi glielo consente,, come se parlasse alla sua terapeuta, e cerchi di immaginare cosa le direbbe e vedrà che le si chiariranno alcune cose, e ne uscirà un po' più rafforzata. I tempi eccezionali che stiamo vivendo impongono soluzioni assolutamente impensabili e nuove. Lei ha forza e determinazione di uscire da una situazione di sofferenza, altrimenti non avrebbe intrapreso una terapia. Quindi, la usi tutta per sé e dia una svolta alla sua vita. Coraggio, siamo tutti uniti ad affrontare sfide diverse, non perdiamoci d'animo!
    Con tanta simpatia e auguri.

    Dott.ssa Licia Filingeri

  • Domande su Borderline

    Buongiorno,
    Mi presento sono Nicolò ho 30 anni e sono sposato da 3. Con mia moglie ho sempre avuto alti e bassi sia a causa della reciproca difficoltà di comunicazione ma soprattutto per i miei scatti di rabbia. Spesso mi sento ferito o attaccato da lei, anche per cose assolutamente di poco conto, reagisco in maniera aggressiva e sproporzionata, cosa che la ferisce moltissimo; questo comportamento si presenta solo con lei e non con altri amici o familiari. Solitamente questa mia rabbia dura poche ore seguita dalla consapevolezza e dal grande senso di colpa per come mi sono comportato. Spesso cerco una riconciliazione immediata, cosa che mia moglie spesso è riluttante a darmi, perché si sen
    te ancora ferita e umiliata dal mio comportamento, cosa che aumenta ancora di più la mia frustrazione. Sono arrivato al punto di aver paura che tutto quello che faccio o dico, provochi in lei una reazione che a sua volta scateni in me questa rabbia e anche lei vive nella paura che una sua frase sbagliata scateni l'inferno. Ho anche ipotizzato, leggendo su internet che potrei avere un disturbo borderline della personalità, ma questa è solo una mia opinione ( e di mia moglie), non ne ho mai parlato con un professionista. Amo mia moglie sopra ogni cosa e lei non può più sopportare di essere ferita da me così e io non voglio perderla. Vorrei davvero tanto intraprendere un percorso che mi porti a gestire e se possibile eliminare questo mio comportamento. Come posso muovermi? Voi potete darmi indicazioni?

    Buongiorno, Nicolò. La rabbia è un'emozione che può avere diverse origini, ma fondamentalmente nasce da una frustrazione e maschera il dolore, una sofferenza interna che però non vogliamo manifestare, talvolta neppure a noi stessi. Abbiamo timore che manifestare sofferenza ci renda più vulnerabili agli occhi degli altri, ci ponga in una posizione di debolezza in cui possiamo essere ulteriormente feriti e attaccati. E allora preferiamo nascondere questa nostra vulnerabilità con l'opposto, una reazione aggressiva che spaventi gli altri, e li tenga a debita distanza. E' probabile che questo suo comportamento rabbioso che si manifesta nel suo rapporto di coppia sia in realtà solo una riedizione di qualcosa che le è già avvenuto di vivere molto tempo fa, e che ora riaffiora in maniera spropositata e talvolta inadeguata o addirittura estranea alla situazione con sua moglie, innescando una reazione a catena difficile da gestire e fonte di ulteriore sofferenza. Si rivolga con fiducia a uno psicoterapeuta e, possibilmente, intraprenda una psicoterapia. Molti auguri.

    Dott.ssa Licia Filingeri

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Esperienze

Su di me

Uno dei miei primi supervisori è stato Armando Bauleo, psicoanalista argentino. Il suo approccio previlegiava l'incontro con l'altro, l’intersoggetti...

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Patologie trattate

  • Autostima
  • Nevrosi
  • Trauma
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Formazione

  • Università degli Studi di Genova. Facoltà di lettere e Filosofia, Laurea in Lettere, 1964.
  • Università degli Studi di Genova, Facoltà di medicina, Istituto di Psicologia, ospedale Giannina Gaslini, Genova, Specializzazione in Psicologia dell’Età Evolutiva, 1968.

Specializzazioni

  • Psicologia dell'emergenza - Psicotraumatologia
  • Psicoanalisi
  • Psicologia Clinica
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Tirocini

  • Ospedale Giannina Gaslini, Genova, Istituto di Psicologia, 1965/1972
  • Analisi personale e didattica a partire dal 1965 - Training psicoanalitico, con partecipazione a Congressi, Seminari, Corsi di formazione, aggiornamenti e supervisioni, finalizzati alla formazione in Psicoterapia Psicoanalitica/Psicoanalisi
  • 2002/2004, Milano, Amsterdam, Formazione ai Metodi Feuerstein e Tzuriel per l'arricchimento e il recupero delle funzioni cognitive

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Competenze linguistiche

Italiano, Francese

Pubblicazioni e articoli

Pubblicazioni (3)

Ricerche correlate