Indirizzi (2)

Vicolo Piantanova, 13, Salerno
Studio Medico, Salerno (mappa)

Prossima data disponibile.:

Mostra l'agenda
Presso questo indirizzo visito: adulti, bambini di qualsiasi età
Contanti
380 744.....

Primo colloquio conoscitivo • 50 €

Terapia di coppia • 60 €

Terapia familiare • 70 € +1 Altro

Terapia individuale • 50 €

Via Salaria 292, Municipio Roma Ii , Roma
Studi di psicoterapia (mappa)

Prossima data disponibile.:

Mostra l'agenda
Presso questo indirizzo visito: adulti, bambini di qualsiasi età
Contanti
380 744.....

Primo colloquio conoscitivo • 50 €

Terapia di coppia • 70 €

Terapia familiare • 70 € +1 Altro

Terapia individuale • 50 €

Esperienze

Su di me

Sono la dottoressa Laura Benvenuto, una terapeuta empatica ed affidabile, ma soprattutto appassionata del mio lavoro. Ho avuto esperienza di contesti ...

Mostra tutta la descrizione


Formazione

  • facoltà di medicina e psicologia presso Università degli studi di Roma La Sapienza
  • Scuola di specializzazione in psicoterapia "I.T.R.I." di Roma


Competenze linguistiche

Inglese

Prestazioni e prezzi

Primo colloquio conoscitivo

50 €


Vicolo Piantanova, 13, Salerno

50 €

Studio Medico, Salerno


Via Salaria 292, Roma

50 €

Studi di psicoterapia


Terapia individuale

50 €


Vicolo Piantanova, 13, Salerno

50 €

Studio Medico, Salerno


Via Salaria 292, Roma

50 €

Studi di psicoterapia


Terapia di coppia

da 60 €


Vicolo Piantanova, 13, Salerno

60 €

Studio Medico, Salerno


Via Salaria 292, Roma

70 €

Studi di psicoterapia


Terapia familiare

70 €


Vicolo Piantanova, 13, Salerno

70 €

Studio Medico, Salerno


Via Salaria 292, Roma

70 €

Studi di psicoterapia

Recensioni dei pazienti

5

Punteggio generale
5 recensioni

  • Puntualità
  • Attenzione
  • Struttura e attrezzature
V
Paziente verificato
Presso: Studi di psicoterapia psicoterapia

Consiglio la Dott.ssa Benvenuto a chiunque stia cercando una professionista nell'ambito della psicoterapia. Il suo sostegno è stato fondamentale in un periodo di importanti scelte. Ho trovato in lei gentilezza, puntualità e cordialità.


G
Paziente verificato
Visita prenotata su MioDottore.it

L'idea che mi sono fatto è che per far bene il lavoro dello psicoterapeuta due sono le qualità necessarie: preparazione tecnica ed empatia. Nella dott.ssa Benvenuto ritrovo entrambe.

Dott.ssa Laura Benvenuto

La ringrazio molto.


P
Paziente verificato

La dottoressa Benvenuto si è mostrata attenta fin dalla prima seduta. Aiutandomi nel prendere coscienza della mia superficialità come partner. Infatti sto seguendo sotto la sua guida una terapia di coppia.

Dott.ssa Laura Benvenuto

Ci vogliono molta determinazione, molto coraggio e costanza per decidere di intraprendere una terapia di coppia, i pazienti stanno dimostrando di avere queste qualità ogni seduta di più.


L
Paziente verificato

Inizialmente ero un po' scettica nell'intraprendere un percorso di questo tipo, ma devo ricredermi. La dottoressa mi ha messo subito a mio agio e a poche settimane dall'inizio della terapia noto già piccoli grandi miglioramenti.

Dott.ssa Laura Benvenuto

E' importante riuscire a fronteggiare le prime piccole resistenze con le quali ci si approccia ad un percorso così importante. Lei ci sta sicuramente mettendo tanto impegno ne sono colpita.


O

Sto facendo un percorso di terapia individuale con la dottoressa e già in pochi mesi ho riscontrato dei miglioramenti riguardo a come affrontare le criticità quotidiane, mi conosco di più e sto collegando vari eventi del passato con le reazioni che ho attualmente. Sicuramente è una professionista esperta ed empatica, mi fa sentire accolta.

Dott.ssa Laura Benvenuto

La ringrazio, sono anche io molto contenta dei risultati raggiunti e delle risorse che sta mettendo in campo in questo percorso.


Si è verificato un errore, riprova

Risposte ai pazienti

ha risposto a 18 domande da parte di pazienti di MioDottore


  • buongiorno.una grande delusione sentimentale che e' ancora tanto grande anche se e' quasi un anno che ho avuto la forza di chiudere pur amando piu' di me stessa questa persona, nn libera. quindi sono anni che prima per scherzo poi dipendenza pura mi sono rivolta alle cartomanti e all'alcool. Dato che le cose erano poche anche il rapporto con mia figlia21anni e' andato in malora. Mi odia, universita' quando le pare, rabbiosa contro di me ed il mondo intero.

    Buongiorno, da quello che descrive mi sembra soffra di una dipendenza sia affettiva che da sostanza, sicuramente ha cercato nell'alcol una compensazione e delle risposte dalle cartomanti, credo sia importante rivolgersi ad un professionista competente: uno psicoterapeuta che la aiuti ad elaborare la relazione finita e a recuperare quella con sua figlia. Insieme potrete valutare se ricorrere anche ad uno psichiatra. Per qualunque esigenza o chiarimento sono a sua disposizione. Cordiali saluti.

    Dott.ssa Laura Benvenuto

  • Domande su psicoterapia

    Salve, mi rivolgo a voi, gentili dottori, in quanto abito in un piccolo centro in cui non è presente alcuno specialista preparato in campo psicologico ed avendo ritmi frenetici di lavoro non posso recarmi in altre città con la frequenza che immagino implichi un percorso di tal genere.
    Ho 41 anni ed all’età di 23 ho avuto una gravidanza. Non entro nel dettaglio della mia vita in quel periodo e delle circostanze che avevano condotto all’evento. Il mio fidanzato era ben lieto, meno i miei genitori, sconvolti all’idea che io non avessi ancora terminato gli studi e che non avrei potuto impegnarmi nella costruzione di una vita professionale appagante e degna delle aspettative che avevano forse riposto in me, dati i miei brillanti risultati scolastici. Tuttavia, una volta deciso che avrei portato a termine la gestazione, mi hanno supportato in tutto e per tutto. Ancora grazie al loro supporto ho conseguito la laurea ed ho avuto anche la fortuna di superare un concorso ed avere un c.d. posto fisso nella P.A., anche se trattasi di un lavoro molto impegnativo e che implica che io tutti i giorni affronti molti km per raggiungere la mia sede. A 30 anni, nonostante il trauma del parto ancora molto presente, ho iniziato a riflettere sul fatto che avrei potuto provare a dare una sorella o fratello a mia figlia. Difatti l’idea che rimanesse unica mi rendeva malinconica. Inoltre desideravo vivere una esperienza differente dalla prima, segnata dal senso di colpa per aver deluso i miei genitori e dal costante timore di complicanze ( vivo da sempre con il terrore delle malattie). Ecco però che all’improvviso mio marito mi ha lasciato. Evito un excursus in quello che sarebbe un capitolo a sè, ma certo questo accadimento ha condizionato le mie successive scelte. Superato lo shock, affievolitasi la disperazione, ho trovato un nuovo equilibrio. Ed anche un nuovo compagno, dopo aver tra l’altro rifiutato di tornare insieme al mio ex che si era nel frattempo dichiarato pentito della scelta avventata. Quest’uomo, mio coetaneo, mi aveva colpito tra i diversi conosciuti allora, perché non appariva come uno dei soliti “assatanati”. Non aveva una donna a fianco, ma non sembrava cercarla ed i suoi atteggiamenti erano premurosi ma mai espliciti. Forse proprio questo suo essere sfuggevole mi aveva indotto ad interessarmi a lui. Tutto si è evoluto con estrema lentezza. Certo, io procedevo a piccoli passi, ma lui non premeva perché io accelerassi, pur dimostrandomi sempre grande affetto. Due anni fa abbiamo deciso di iniziare a convivere. In realtà lui prospettava da tempo tale ipotesi, ma proiettandola in un indefinito futuro, io tergiversavo perché avevo timore di una esperienza fallimentare. È però arrivato un momento in cui mi sembrava ridicolo che, a 40 anni suonati, ci vedessimo alle condizioni di due adolescenti. Dalla convivenza non ho avuto grosse sorprese e mia figlia, che pur trascorre quasi tutto il tempo dai nonni perché io, come dicevo, passo fuori casa quasi l’intera giornata, si è adattata bene alla situazione. Perché scrivo allora? Dopo questa lunga premessa eccomi al punctum dolens. Non so esiste una propensione innata alla maternità nè se la natura ci pungoli, quando il periodo fecondo sta per terminare, ma circa due anni fa ha iniziato a balenare nella mia mente un pensiero: e se provassi ad avere un figlio? L’idea faceva capolino ad intermittenza, magari allo scorgere una donna in attesa o nel partecipare alle vicende delle mie amiche alle prese con i tentativi di concepimento. Ma ormai, forse perché so di essere fuori tempo massimo, questi segnali sono diventati costanti. Sono combattuta: da un lato un equilibrio basato su abitudini e meccanismi collaudati. Cura della casa, lavoro, qualche gita, passeggiate, film, musica, palestra, una figlia quasi maggiorenne, un compagno che lavora ugualmente tanto. Ammesso anche che fosse possibile instaurare e portare a termine una gravidanza, un figlio è davvero ciò che desidero? O è solo la proiezione del timore del rimpianto o della fine della gioventù che vorrei rinverdire mettendo alla prova il mio corpo? Vivo in una routine che mi infonde sicurezza, ma è appunto una ripetizione di gesti e compiti sempre uguali. Per natura sono abitudinaria, non cerco i cambiamenti e non so davvero distinguere tra un desiderio dettato da una esigenza profonda e reale ed una sorta di capriccio. In questo contesto però un ruolo importante riveste l’uomo con cui ho una relazione. Sto iniziando a manifestare nei suoi riguardi insofferenza. Perché, mi domando, al di là di qualche sporadica frase come: “ e noi un bambino non lo facciamo?” non ha mai affrontato seriamente questo tema. Vero è che inizialmente lo stroncavo dicendo che io non desideravo altri figli, ma altrettanto vero è che lui non abbia mai insistito. Oppure, se gli rispondevo di essere troppo vecchia, se la cavava con una battuta “ ma se sembri una ragazzina...”. A volte mi scopro a fissarlo con una misto di rabbia e rancore. Perché non ha sentito il bisogno di avere un figlio con me? Forse se avesse manifestato questo desiderio avrei deciso con lui e con più serenità, anziché rimuginare tra me e me, covando sentimenti che non mi fanno stare serena. Ammetto che lui non dá grande peso alle parole mentre io ne attribuisco loro troppo, però non riesco a superare una sua esternazione. Qualche settimana fa camminavamo di fronte al mare in una bella giornata di sole. Ovunque bimbi vocianti, puntuale si è affacciato in me il solito tarlo. Paura di perdere la libertà di cui ora godo e della cui mancanza si lamentano le mamme con figli piccoli, ma nel contempo un afflato di creare una vita con il mio uomo. Io ho lo provocato e lui come suo solito ha replicato: “ potremo averlo anche noi un bambino” ed io “ sii onesto, neppure tu lo desideri davvero altrimenti ne avresti parlato con più convinzione”. Risposta che mi ha gelato:” hai ragione”. Il giorno dopo vado dalla ginecologa per un controllo. Lui mi chiama per sapere come sia andata ed io: “ ha detto che sono incinta”. Replica: “ sono contentissimo”. Io invece sono confusa. Non riesco a riprendere la mia vita normalmente perché queste sensazioni di disagio ed insoddisfazione mi attanagliano. Sono distratta e fredda nei riguardi della persona che ho accanto. Non so come affrontare questa strana fase esistenziale. Mi scuso per il racconto prolisso ma non è facile descrivere il mio stato d’animo. Grazie a chi vorrà aiutarmi.

    Buongiorno, i suoi dubbi impongono più di una risposta su questo portale, credo siano complessi e meritino un trattamento approfondito. Ho il dubbio che oltre una difficoltà oggettiva non se la senta di andare a fondo, la invito a cercare un terapeuta, io sono disponibile ad un percorso via Skype se dovesse essere troppo lontana e sono sicura che nelle sue vicinanze qualcuno c'è. Per ulteriori dubbi sono a sua disposizione. Cordiali saluti.

    Dott.ssa Laura Benvenuto

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.

Esperienze

Su di me

Sono la dottoressa Laura Benvenuto, una terapeuta empatica ed affidabile, ma soprattutto appassionata del mio lavoro. Ho avuto esperienza di contesti ...

Mostra tutta la descrizione


Formazione

  • facoltà di medicina e psicologia presso Università degli studi di Roma La Sapienza
  • Scuola di specializzazione in psicoterapia "I.T.R.I." di Roma

Tirocini

  • Casa di cura "Villa Chiarugi", clinica psichiatrica (gennaio-maggio 2015)
  • U.O.C. Assistenza materno- infantile A.S.L. Salerno distretto 66 (maggio-dicembre 2014)
  • Centro clinico "Dentro lo specchio" (settembre 2012-marzo 2013)
Visualizza altre informazioni

Certificati



Competenze linguistiche

Inglese

Account dei social media