Indirizzi (2)


Pazienti senza assicurazione sanitaria


Consulenza online • 50 €

Consulenza psicologica • 50 €

Colloquio psicologico clinico • 50 € +3 Altro

Sostegno psicologico • 50 €

Test psicologici • 50 €

Primo colloquio psicologico Prestazione gratuita


019 937..... Mostra numero

1) Dopo Ogni seduta ti verrà inviata la fattura e la richiesta di invio del pagamento, potrai procedere con il pagamento su:
- PayPal: riceverai la richiesta sul tuo account
oppure
- Satispay utilizzando questo numero di cell. **********
oppure
- Riceverai i dati per l&#***;accredito della somma con bonifico bancario
2) Inserisci il tuo nome, cognome e la data dell&#***;appuntamento nel campo descrizione/causale.
3) A questo punto il procedimento è completo. Grazie per la collaborazione!

I pagamenti per le consulenze sono inviati direttamente allo specialista, che è anche responsabile della policy di cancellazione e rimborso.

In caso di eventuali problemi con il pagamento, ti preghiamo di contattare lo specialista.

Ricorda, MioDottore non ti addebita alcuna commissione aggiuntiva per la prenotazione dell'appuntamento e non processa i pagamenti per conto dello specialista.

Per favore, leggi con attenzione la policy di cancellazione e rimborso.

* Parte delle informazioni è nascosta per garantire la protezione dei dati. Potrai accedere a queste informazioni dopo aver effettuato la prenotazione.


30 minuti prima della consulenza, riceverai SMS ed email contenenti il link per effettuare il videoconsulto. Clicca sul link e attendi lo specialista. Non è necessario scaricare alcun software e potrai collegarti al videoconsulto sia dal PC che dal cellulare.


Tieniti pronto 10 minuti prima della consulenza. Assicurati che la batteria del tuo dispositivo sia carica. Per i videoconsulti: controlla la tua connessione internet e il corretto funzionamento di camera e microfono. Tieni a portata di mano eventuali referti medici (es. il risultato degli esami).


Celle Ligure, Celle Ligure
Consulenza e Supporto Psicologico ON LINE

Questo specialista non offre prenotazioni online a questo indirizzo

Pazienti con assicurazione sanitaria e pazienti senza assicurazione sanitaria


Presso questo indirizzo visito: adulti
Bonifico, PayPal, Carta di credito, + 2 Altro
019 937..... Mostra numero

Parent training • da 50 €

Colloquio psicologico • da 50 €

Esperienze

Su di me

Aiuto le persone che vivono situazioni di sofferenza, stallo o disagio esistenziale dovuto a lutti, diagnosi di malattia, relazioni difficili, problem...

Mostra tutta la descrizione

Patologie trattate

  • Stress
  • Attacco di panico
  • Dipendenza affettiva
Mostra tutte le patologie

Formazione

  • Università Guglielmo Marconi, Roma
  • Università degli Studi di Torino
  • Università degli Studi di Bologna - Esame di Stato

Specializzazioni

  • Psicologia cognitiva
  • Psicologia Clinica

Competenze linguistiche

Italiano

Prestazioni e prezzi

I prezzi indicati sono quelli per pazienti senza assicurazione sanitaria

Prestazioni suggerite


50 €

Consulenza Online



50 €

Consulenza Online



50 €

Consulenza Online



Celle Ligure, Celle Ligure

da 50 €

Consulenza e Supporto Psicologico ON LINE



50 €

Consulenza Online



50 €

Consulenza Online

Altre prestazioni


Celle Ligure, Celle Ligure

da 50 €

Consulenza e Supporto Psicologico ON LINE



Prestazione gratuita

Consulenza Online

Recensioni

5

Punteggio generale
4 recensioni

Tutte le recensioni contano e non possono essere rimosse o modificate dagli specialisti a proprio piacimento. Scopri come funziona il processo di moderazione delle recensioni.
S
Paziente verificato
Visita prenotata su MioDottore.it Presso: Consulenza Online primo colloquio psicologico

La dot.essa è stata molto efficace e ho intenzione di continuare questo percorso con lei.
È riuscita dopo che ho parlato , ad illuminare le mie emozioni e sono riuscita a capire da dove posso iniziare a lavorare su me stessa, ma sicuramente con la guida della dot.essa Conti.


F
Paziente verificato
Visita prenotata su MioDottore.it Presso: Consulenza Online consulenza psicologica

La disponibilità sorridente con cui la dottoressa Conti ti accoglie puntualmente è molto incoraggiante e ti mette subito a tuo agio; permette così di instaurare fin da subito una relazione franca, empatica e distesa


S
Paziente verificato
Visita prenotata su MioDottore.it Presso: Consulenza Online primo colloquio psicologico

Persona molto disponibile, competente, cortese ed empatica. Grande capacità a mettere a proprio agio. Ottima impressione.


C
Paziente verificato
Visita prenotata su MioDottore.it Presso: Consulenza Online sostegno psicologico

Seguo un percorso da poco tempo per cercare di arginare un ricorrente stato d'ansia dovuta ad una fondamentale insicurezza. La profonda empatia della dottoressa, unitamente ad una istintiva capacità di comprensione delle motivazioni alla base della mia condizione mi stanno aiutando in modo alquanto efficace.


Si è verificato un errore, riprova

Risposte ai pazienti

ha risposto a 28 domande da parte di pazienti di MioDottore

Silenzio punitivo o difesa? ho conosciuto un ragazzo 1anno fa, dopo il primo appuntamento mi sono resa conto che non era il mio tipo, ma che avrei voluto mantenere l’amicizia.Da subito lui era preso, mi sembrava esagerato, ed è rimasto male del mio rifiuto e per qualche giorno non mi parlò. Soffre di bassissima autostima e io a mio modo pure. Abbiamo continuato a vederci e comunicavo però a lui tutti i miei dubbi e lui soffriva la mia confusione. E’ iniziata una relazione di 3 mesi.Lui voleva sempre molte attenzioni, che non sembravano bastargli mai. Stavamo anche 4h al telefono ogni sera, a volte mi sembrava troppo tempo e mi pesava. Il lavoro per lui è motivo di stress e rabbia.Una sera l’ho ascoltato per parecchie ore. La mattina seguente io non ho ricambiato un “mi manchi” perché mi sentivo ancora un po’ satura dalla sera prima e questo ha dato via a un forte litigio.Lui mi ha bloccato. Allora io ero ormai arrivata a essere molto coinvolta e ho sofferto quella brusca fine.Per 5 mesi non ci siamo più visti, né sentiti.Con difficoltà dopo mesi l’ho cercato.Mi diceva che aveva provato dolore, rabbia e odio nei miei confronti, aveva reagito cercando nuove cose per stare bene e non voleva cadere in un nuovo vortice di negatività di cui io ero causa.Su richiesta mia di vederci, siamo riusciti ad organizzare e finalmente abbiamo iniziato a viverci in attività che non avevamo potuto fare, vivendo momenti felici e non definendo la relazione a parole, che a tutti gli effetti era ripresa. è durata altri 3 mesi. Io per prima gli ho detto di amarlo e glielo ripetevo spesso. Ho dimostrato tanto.Lui è riuscito a dirmelo 1volta sola, dichiarandomi che il sentimento c’era ma per lui era difficile dire quelle parole, usava più "ti voglio bene". ho sentito che venivo messa sempre alla prova. Ogni piccolo pretesto diventava motivo per mettere in discussione tutto. Nell’ultimo mese ci sono state molte litigate.Un commento sul taglio di capelli, diventava motivo di insicurezza fisica per lui, qualcosa che secondo lui io non avevo il diritto di dire. Se cercavo di spiegare le miei intenzioni, rimaneva della sua convinzioni.Diventava rabbioso e la comunicazione risultava difficile.Ci sono state litigate perché ho ritardato, per lui una cosa inaccettabile, o per aspetti della mia vita ( il mio rapporto con i miei genitori, la mia ricerca del lavoro), aspetti che stavo cambiando PER ME, già da prima di conoscerlo e per i quali lavoro anche tramite un PERCORSO DI PSICOTERAPIA.Le prime volte mi sosteneva ma in poco tempo diventava insofferente; non aveva la pazienza di aspettare.Mi ha lasciato un mese fa.Mentre io gli dicevo che mi stavo impegnando in tutto al massimo, lo invitavo nell’attesa di questi cambiamenti a non restare passivo ma di pensare a cosa potesse fare lui per la coppia. Niente, secondo lui tutti i miglioramenti dipendevano da situazioni mie. Anzi reagiva male, dicendo che dovevo fare autoanalisi, anziché puntare il dito.Quando mi ha lasciata diceva che la decisione era di testa, mi amava ma andare avanti significava continuare a discutere.Il giorno dopo mi diceva di voler la mia felicità augurandomi ogni bene, di avermi amato al massimo, mi invitava a prendermi cura di me, dicendomi che per lui sarebbe stata difficile la separazione e non sarebbe stato sicuro di farcela. Poi si colpevolizzava di essere stato di peso per me e di aver aggiunto del carico alle mie situazioni. Mi ha cercato tutti i giorni seguenti, con continue colpevolizzazioni, dicendo di essere confusissimo, manifestando il bisogno di sentirmi e allo stesso ogni volta dicendomi che mi rubava del tempo.Per un paio di settimane ci siamo rivisti, anche se con un pò di spaesamento da parte di entrambi, non riuscivamo a lasciarci andare,Qualche approccio fisico ci è stato, ma mai un rapporto completo. Mi desiderava molto, ma si colpevolizzava e si bloccava. Sentiva di usarmi finché una sera mi ha invitato ad un evento, però mi ha avvertito che se venivo con le mie preoccupazioni, non ero gradita, avrei rovinato la sua serata.Io volevo semplicemente stare con lui, ma quel monito mi faceva sentire inibita, ferita ed ho preferito non andare. Lui reagiva in maniera difensiva dicendo che era una mia decisione e mi rimproverava di volergli attribuire la colpa.Quella è stata la discussione finale di chiusura del rapporto.Pochi giorni dopo io l’ho cercato,speravo che quell’arrabbiatura fosse superabile; lui era ancora rancoroso, io ho reagito ringraziandolo per i momenti felici e dicendogli che gli volevo bene, lui ha cambiato atteggiamento e ha ricambiato. Diceva che non mi bloccava, ma che aveva bisogno di stare da solo e di capire come reagire alla situazione, non sapeva da dove ripartire.Aveva bisogno di trovare la sua serenità da solo, non era con me, in 1anno non era stato sereno. Diceva che stava attraversando problematiche, penso legate al lavoro.Quando io gli dicevo che magari attraversato quel momento buio separati, avremmo avuto poi la possibilità di stare bene di nuovo assieme, penso sia normale da persona innamorata avere questa speranza, ma mi diceva che lo turbavo e gli sembravo morbosa e di non riporre speranze vane in noi, ma di metterle nella mia vita, di rispettarlo per il bene che ci vogliamo e di essere sicuro sapeva che stavolta sarei riuscita a rispettare il suo desiderio di non cercalo, Altrimenti lui sarebbe stato costretto a bloccarmi nuovamente. Ma non voleva farlo. Mi ha detto che aveva bisogno di lavorare sui suoi difetti e che in un futuro gli sarebbe piaciuto immaginarmi una persona sorridente e piena di luce.Dovevo solo scoprirmi.Diceva che gli dispiaceva d’aver fallito con noi.. Questi sono stati gli ultimi messaggi.Io sento di amarlo molto.Mi manca molto. Venerdì, dopo due settimane, in un momento di debolezza ho ceduto e gli ho scritto un messaggio in cui dicevo che mi mancava, mi scusavo per i miei errori e, ingenuamente, speravo di vederlo, poter stare insieme in leggerezza. Dicevo inoltre di amarlo da morire e che non sapevo se avrei mai smesso.Non mi ha risposto e dopo qualche ora mi ha bloccata.Sapevo che sarebbe successo, gli ho scritto con panico e terrore. Sento che è colpa mia perchè ho "insistito",ero stata avvisata, ma sono comunque colpita da questo forte rifiuto. Lui sapeva che questa cosa mi poteva ferire fortemente, ogni volta che minacciava di farlo io scoppiavo in lacrime e lo pregavo di non farlo eppure l'ha fatto senza nemmeno scrivere qualcosa. Sono consapevole che questa volta non sia fatto con odio, ma per non "voler sentire e vedere". Non riesco a capire se tutto il suo comportamento sia un atteggiamento di difesa, di qualcuno che non riesce a gestire le emozioni, che davanti alle situazioni di forte tensione emotiva reagisce con la logicità per proteggersi e possa aver dei ripensamenti o sia veramente arrivato alla scelta consapevole di voler chiudere la relazione e ci abbia messo un mese per realizzarlo. In un certo senso mi sento appesa. A volte mi sembra che si imponga delle cose a parole quanto ne desidera altra, così è stato quando abbiamo ripreso a vederci, all’inizio diceva di non voler riaprire nulla. In passato lui aveva fatto un percorso di psicoterapia per quasi 2anni, che poi ha interrotto dicendo che non gli era più utile e voleva fare da sé. Nella 2a parte della relazione, l’ho spinto a tornare in terapia, perché sentivo che aveva bisogno di un supporto più significativo di quello che potessi dargli io standogli accanto. Purtroppo ha sempre reagito sulla difensiva, la scelta era sua, ma cercavo di dirgli che lo dicevo per il suo bene, a prescindere dalla coppia.Una settimana prima del nostro addio, è tornato dallo psicoterapeuta, all’inizio nascondendomelo. Non so se abbia continuato, penso di no.Quando l’avevo invitato a parlare in terapia anche della dinamica di coppia, desisteva dicendo che la coppia la voleva gestire lui e di voler affrontare i suoi problemi individuali con il terapeuta senza altre influenze. Non ho mai capito questa sua visione, ma cercavo di fargli prendere in considerazione che parlare della relazione era anche parlare di lui. Tra una settimana dovremmo vederci ad un evento comune e non so come comportarmi. Non so come posso agire, se stare in attesa e come leggere il suo blocco. Grazie

Buona sera Cara, leggo nel suo racconto tanta sofferenza e mi spiace molto che stia passando un momento tanto doloroso.
Se è ancora in terapia le consiglio di portare tutto quanto ha raccontato in seduta e di parlarne con il/la collega che la segue già.
In linea di massima mi sento di dirle che la relazione con questo ragazzo sembrerebbe di tipo disfunzionale, provoca grande sofferenza ad entrambi, allora per quali motivi mantenerla?
Resto a sua disposizione per qualsiasi ulteriore approfondimento, intanto le auguro ogni bene.
Dr.ssa Erika Conti

Dott.ssa Erika Conti

è da giorni che ho questa sensazione d’ansia ,qualsiasi cosa succeda anche piccola di disagio inizio ad avere tachicardia ,sudorazione,tensione ai muscoli,voglia di sfogarmi in qualcosa.Ho frequenti attacchi di nausea che seguono e non riesco a concentrarmi e rimango costantemente distratta. Potreste aiutarmi a capire?

Buona sera, gentile Utente!
Innanzitutto le consiglierei di parlarne con il suo medico curante per escludere eventuali cause fisiche.
I sintomi che riporta possono rientrare in un problema di ansia, è utile considerarla come un campanello di allarme che le sta dicendo di prestare attenzione a qualcosa che non sta andando come dovrebbe: potrebbe esserle utile esplorare la sua condizione, con la guida ed il supporto di un professionista.
Cosa sta succedendo nella sua vita nell'ultimo periodo?
Si sente sovraccaricata emotivamente da eventi recenti?
C'è qualcosa a cui non riesce a far fronte come vorrebbe?
Resto sua disposizione se vorrà approfondire.
Le auguro ogni bene!
Dr.ssa Erika Conti

Dott.ssa Erika Conti

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.

Esperienze

Su di me

Aiuto le persone che vivono situazioni di sofferenza, stallo o disagio esistenziale dovuto a lutti, diagnosi di malattia, relazioni difficili, problem...

Mostra tutta la descrizione

Patologie trattate

  • Stress
  • Attacco di panico
  • Dipendenza affettiva
Mostra tutte le patologie

Formazione

  • Università Guglielmo Marconi, Roma
  • Università degli Studi di Torino
  • Università degli Studi di Bologna - Esame di Stato

Specializzazioni

  • Psicologia cognitiva
  • Psicologia Clinica

Tirocini

  • Comunità Terapeutica La Tolda - Gruppo La Redancia


Competenze linguistiche

Italiano

Account dei social media