salve dottore,sono un ragazzo ho 45 e mi rivolgo a lei , visto che è un professionista nel campo andrologo e urologo.a seguito di vari bruciori quando urinavo , avvertivo 1 anno fà fine 2016,bruciori ,arrossamenti nel glande , eiaculazione precoce,e difficoltà nel mantenere l erezione a causa anche della perdita di liquido trasparente bianco nella fase di erezione.mi sono rivolto all urologo dr. roberto morcellini di pesaro e mi ha trovato la prostata ingrossata a seguito della visita fatta da lui , mi ha fatto un ecografia rettale e ha visto la prostata che era ( o47 x24x34mm).mi ha fatto fare spermiocultura , da cui nulla di rilevante, urinocultura con nulla di rilevante,terapia con topster ,forprost,alket.un mese dopo ha iniziato a migliorare ,con perdita di liquido in erezione minore,per un periodo andava tutto abbastanza bene , l erezione durava abbastanza e per farla migliorare spesso prendo prima di ogni rapporto un quarto di pastiglia di levitra , che quando va in circolo dopo un ora tengo un erezione buona e riesco a farlo addirittura 2 volte senza problemi, ma se non la prendevo non avevo questa prestazione.la mattina ho controllato le erezioni spontanee e ho notato che nella settimana avvengono circa 3 volte . le chiedevo che come mai quando sono da solo che non sono dalla mia compagna mi si sviluppa l erezione, ma quando sono li da lei che stiamo per fare l amore pochi attimi prima sono eccitato e subito dopo se non faccio alla svelta a penetrarla mi si ammorbidisce e noto liquido trasparente più eccessivo nella fase di metà indurimento agitazione e paura da prestazione batticuore e pulsazioni in testa, poi mi viene il nervoso e mi si affloscia.ripeto però che se prendo 1 ora prima un quarto di levitra questo è più raro. pensavo che questo levitra a lungo andare provoca danni , volevo smettere di prenderlo , e provare magari della maca che dicono sia eccitatoria e aumenta il desiderio. mi dica lei cosa dovrei fare a volte mi sento frustato e avvilito, quando rientro a casa e mi accade l insuccesso mi sento distrutto dentro e me ne faccio addirittura una colpa. aggiungo che sto prendendo a volte anche pastiglie di serenoa repens prese in erboristeria.comunque sia vorrei fare una visita da prof. luca iannotta a rimini andrologo. attendo vostra risposta gentilmente.
Prof. Carlo Rando
Prof. Carlo Rando
Andrologo, Chirurgo generale, Urologo
Milano
Magari a 45 anni si è degli uomini e non dei ragazzi! Il quarto di levitra è una pura illusione o un pericolo: non potrà mai sapere quanto principio attivo c'è in quel quarto essendo compresse fatte per non essere spezzate... quindi abbandoni questa pessima metodologia. Lasci perdere la serenoa che ha effetti anti-androgeni e quindi finisce per ottenere leffetto opposto a quello atteso. Infine la smetta di pasticciare con prove e controprove che non servono a nulla e aumentano solo il suo stato di stress. Lo stress in sé ha pesanti effetti negativi sulla intera funzione genitale, quella erettile in particolare (ragione per la quale la sua disfunzione erettile si accentua nei rapporti con la sua compagna o con qualsiasi altra partner). Mi sembra ache l'iter diagnostico iniziale sia stato ampiamente insufficiente con la conseguenza che non furono evidenziate le ragioni della congestione infiammatoria pelvico-prostatica (alla base certamente dei suoi problemi) e che fu pertanto attivata solo una terapia sintomatologica che poteva avere qualche effetto utile solo tempoaraneamente... come è accaduto. Credo sia giunto il momento di affidarsi ad un ottimo andrologo che esegua con contestualità il dovuto pacchetto di esami che valuti sia la condzione genitale che quella generale e poi possa impostare un adeguato percorso terapeutico.

Gentile utente,
Il levitra non dovrebbe provocare danni. Sembra che ci sia un problema di ansia da prestazione. Bisognerebbe valutare lo stato della sua libido, effettuare degli esami ematochimici, valutare il suo stile di vita in aggiunta ad un esame fisico prima di assumere maca, Serenoa etc., altrimenti si crea un po’ di confusione.

Resto a disposizione!
Saluti!

Dr. Lorenzo Gatti
Dr. Lorenzo Gatti
Urologo, Andrologo, Omeopata
Carpi
Buongiorno, direi che i disturbi che ha avuto sono stati chiaramente dipendenti da prostatite che le hanno determinato dei disturbi erettili secondari. In base a ciò che mi spiega poi è subentrato la cosidetta ansia da prestazione (peraltro decisamente frequente in tutti gli uomini dopo uno o più episodi di disturbo erettile). Nel suo caso mi concentrerei su un tipo di approcio terapuetico lievemente differeinte da quello imppostato con trattamento/risoluzione della flogosi prostatica/recupero della normale funzionalità erettile con due strategie terapeutiche differenti sulla DE. Il quadro non è così drammatico come crede ma ha bisogno di impostare un percorso adeguato per arrivare a recuperare completamente senza poi aver più necessità di terapia medica.
Se ha piacere può contattare il Diagnostic Center di Martinsicuro ove visito per parlarne a quattr'occhi e visitarla a dovere.
Saluti Lorenzo Gatti

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