Salve dottore mi chiamo Antonia ,qualche mese fa ho fatto una congestione da star male di anguria fredda.dal quel giorno il giorno dopo o iniziato ad avere attacchi di panico del mangiare,ed aver paura di non digerire per paura che mi si roblocchi ancora tutto.non bevo più acqua fredda tutto temperatura ambiente,non mangio più i gelati ne bevande gassate e o perso un sacco di chili.gli attacchi di panico mi prendono nel pomeriggio tardi,mi spavento quando iniziò aver ingoiato e aver paura che mi si blocchi lo stomaco e fatica a digerire potete gentilmente consigliarmi cosa fare non c è la faccio più.grazie
Dott.ssa Daniela Benedetto
Dott.ssa Daniela Benedetto
Psicoterapeuta, Psicologo, Terapeuta
Roma
Gentile Antonia, non ci dice chi le abbia diagnosticato Queste manifestazioni come ‘attacchi di panicho’. Sembrano piuttosto di matrice fobica. Queste manifestazioni possono trovare giusta risoluzione con una terapia EMDR, che in modo focalizzato affronta le dinamiche emotive rimaste intrappolate in ricordi traumatici del passato i cui vissuti sono riattivati da esperienze attuali.
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Dott.ssa Silvia Pinna
Dott.ssa Silvia Pinna
Psicologo, Psicoterapeuta, Tecnico sanitario
Roma
Buonasera signora. Comprendo bene la paura di riavere la congestione perché è effettivamente un'esperienza incontrollata, in cui tutto il sistema di irrorazione sanguigna si concentra sullo stomaco, e quindi è possibile avere anche perdita di coscienza. Detto ciò è possibile riprendersi perché il nostro organismo è programmato per sopravvivere a questi piccoli incidenti. Il mio suggerimento è quello di introdurre intanto alimenti a temperatura ambiente. Monitori se sempre e tutti ingenerano questa sensazione di blocco digerente, proprio come.un diario. Potrebbe esserle utile una breve terapia cognitivo-comportamentale per superare oggi il problema. Qualora ci fossero altri elementi psichici si scoprirà strada facendo

Buonasera Antonia, nel suo messaggio esprime un disagio, ma non dice se è gia stata da un collega che abbia identificato come attacchi di panico i sintomi da lei riferiti. L'evento che ha scatenato tutta questa situazione potrebbe aver risvegliato delle dinamiche emotive fino ad ora rimaste irrisolte. In questo momento si trova sicuramente in uno stato d'ansia molto elevato. Le consiglio comunque di continuare ad assumere cibi a temperatura ambiente e di mangiare poco per volta e masticare bene prima di degluitire. Potrebbe esserle d'aiuto il Training Autogeno che intervenendo sull’ansia e sulle tensioni emozionali rappresenta uno strumento terapeutico molto utile, infatti, insegna al paziente a rilassarsi, gestire le emozioni, a scaricare le tensioni e controllare lo stato ansioso. Cordialmente.

Dott.ssa AnnaRita Savino
Dott.ssa AnnaRita Savino
Psicoterapeuta, Psicologo
Sammichele di Bari
Salve, un evento forte che ci colpisce, come nel suo caso la congestione, può creare uno stato di shock perturbando lo stato di quiete. Lo shock è caratterizzato da complessi disturbi della dinamica circolatoria, reazioni metaboliche, neurovegetative e del sistema sensoriale. Pertanto è necessario dare tempo all'organismo di rientrare nei suoi parametri funzionali e di riacquistare lo stato di quiete. Se lo stato perturbativo persiste, come nel suo caso, dice che risale a qualche mese fa, allora si è configurato, molto probabilmente, come evento scatenante di uno stato emotivo precedente alla congestione e che lo sottointende. In tal caso, come hanno espresso le mie colleghe prima di me, è opportuno un consulto con uno psicologo per analizzare l'accaduto, la sua reazione e individuare il perché di tale reazione psicofisica che lei definisce attacco di panico, al fine di risolvere nel più breve tempo possibile il suo disagio.
Cordiali saluti.


Dott.ssa Silvia Baldi
Dott.ssa Silvia Baldi
Psicologo, Psicoterapeuta
Torino
Buonasera Antonia,
il panico, la fobia o l'ansia possono essere scatenate da un singolo evento, come ad esempio la brutta congestione di cui parla, ma allo stesso tempo essere collegati ad altri fattori presenti nella propria vita e quotidianità che non sono immediatamente chiari alla persona che ne soffre. Nel suo caso potrebbe valere la pena approfondire questi aspetti con l'aiuto di uno psicoterapeuta.
Cordiali saluti, dott.ssa Baldi

Dott. Emanuele Grilli
Dott. Emanuele Grilli
Psicologo, Psicoterapeuta
Lido Di Ostia
Salve, probabilmente l'angoscia e lo spavento che ha sperimentato a causa della sua disavventura ha creato in lei una disposizione eccessivamente ansiosa, quasi fobica. la suggestione psicologica arriva spesso a condizionare ed influenzare il corpo e a creare sintomi. probabilmente una terapia cognitivo comportamentale e/o una terapia ipnotica la aiuterebbero a smorzare la suggestione negativa. ne uscirà, non dubiti. Cordiali Saluti.

Dott.ssa Sabina Natali
Dott.ssa Sabina Natali
Psicologo, Terapeuta, Psicoterapeuta
Torino
Cara Antonia sicuramente l’anguria ha “agganciato” qualcosa dentro lei.Sul cosa sarà una buona terapia ad aiutarla a capire.Le suggerisco di cercare sul sito emdr il terapeuta accreditato più vicino alla sua città. Vedrà che anche quell’esperienza diverrà poi solo un brutto ricordo.

Salve Antonia, sembra proprio che il suo organismo si comporti in modo ancora allarmato in relazione alla brutta esperienza avuta. Esistono molte tecniche psicoterapeutiche che possono aiutarla a riconquistare uno stato psicofisico di sicurezza che è stato turbato da quello che lei ha vissuto, per imparare disattivare lo stato d’allarme che la temperatura degli alimenti scatena in lei. Il consiglio è quello di rivolgersi prima possibile un bravo psicoterapeuta, senz’altro Bracchi tutto potrà risolversi positivamente. Dottoressa Maria Luisa Gargiulo

Dott.ssa Grazia Esposito Malara
Dott.ssa Grazia Esposito Malara
Psicologo, Psicoterapeuta, Professional counselor
Ospitaletto
Buonasera, sì è trattato per lei di un evento "traumatico"..il mio consiglio è di rivolgersi a un terapeuta che sappia utilizzare la tecnica EMDR per alleviare i sintomi e poi eventualmente fare un lavoro più approfondito su di sé. Cordiali saluti
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Dott.ssa Federica Casale
Dott.ssa Federica Casale
Psicologo, Psicoterapeuta
Torino
Buongiorno Antonia,
Quello che lei descrive è stato sicuramente un episodio per lei traumatico, che l'ha messa in contatto con una parte di sè che lei sente adesso come molto fragile e vulnerabile.
La paura di star male di nuovo la porta a mettere in atto tutta una serie di condotte di evitamento che sono tipiche del comportamento fobico.
Quello che posso consigliarle è di consultare uno psicoterapeuta nella sua città, spiegargli bene i suoi vissuti e valutare la possibilità di intraprendere un percorso psicologico.
Cordialmente,
Dott.ssa Federica Casale

Cara Antonia, mi sento di tranquillizzala rispetto alla sua attribuzione di causa all'anguria o a cibi/bevande fredde. E' naturale che lei cerchi di darsi una spiegazione, ma è molto probabile che ci sia solo una coincidenza rispetto all'attacco di panico e la congestione anguria fredda. Gli attacchi di panico sono un sintomo forte e dirompente che "butta fuori" qualcosa che è rimasto nella sua psiche fino a scoppiare ed esplodere in una manifestazione estrema, paurosa e svilente. Le consiglio vivamente di rivolgersi ad uno psicologo che potrà aiutarla a capire le origini di questo disturbo e risolverlo. In bocca al lupo, Nausicaa

Dott.ssa Eugenia Cardilli
Dott.ssa Eugenia Cardilli
Psicologo, Terapeuta, Psicoterapeuta
Roma
Salve, sono d'accordo con le mie colleghe, forse non era un attacco di panico ma si è instaurata una forma fobica. L'esperienza traumatica che lei ha vissuto l'ha molto spaventata, sicuramente non sarà stato una esperienza piacevole ma molto traumatica per lei che non riesce più a mangiare alimenti che prima mangiava. Come già detto, nelle risposte precedenti, sarebbe veramente utile per lei la terapia EMDR, si ricorda l'evento disturbante, ma si percepisce come facente parte del passato e le sensazioni negative si riducono d'intensità, è un trattamento veloce ed efficace oltre per gli adulti anche per i bambini traumatizzati ed una alta percentuale di psicoterapeuti usa questo metodo. Sono una terapeuta che esegue questa terapia con i miei pazienti e la ritengo veramente utile ed efficace, la saluto cordialmente, dott. Eugenia Cardilli.
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