La delusione e la presa in giro, sono queste le cose che mi hanno fatto perdere speranza nella psico

19 risposte
La delusione e la presa in giro, sono queste le cose che mi hanno fatto perdere speranza nella psicoterapia.
Inizialmente la mia terapeuta si dimostrava super gentile, disponibile, comprensiva, quando ha capito che il mio non era un "piccolo" problema ma che stava diventando una dipendenza la psicoterapia stessa ha cambiato totalmente tono e modi.
Perchè non si è mostrata così sin dall'inizio?
Perchè prendermi in giro?
Ha concluso la psicoterapia sbattendomi in faccia la verità, ma che fine hanno fatto quei modi così gentili e comprensivi?
Vi prego, non fingete mai di essere ciò che non siete come persona solo per fare un lavoro, non avete idea di quanto possa far star male questa cosa....
Siate sempre sinceri, ma sin dall'inizio, non fingetevi dispiaciuti, non fingete di capire qualcosa o qualcuno, non illudete di false speranze i vostri pazienti, dite loro sempre la verità.
Mi spiace per l'accaduto. Sono d'accordo, assolutamente. Non so esattamente quale sia il suo problema, ma certamente sminuirlo o dare false speranze non è la strada giusta per una buona alleanza terapeutica. So che spesso diventiamo dei punti di riferimento per i pazienti, capisco la sua sofferenza eccome. La delusione è difficile da superare, ma provi a farlo e a combattere ancora per sconfiggere il disturbo, ne vale la pena. In primis la sua qualità di vita. Un caro in bocca al lupo.

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Cara signora, dalle sue parole emerge la delusione, la frustrazione, lo smarrimento seguito a questa situazione, mi spiace molto per la sua esperienza negativa, la sincerità e la trasparenza sono qualità fondamentali anche per noi terapeuti, sebbene non conosca o dettagli, ci che ha importanza è che mi arriva tutta la sua sofferenza e il senso di "tradimento" che prova.
Perdere il proprio appoggio può essere davvero spiazzante, anche in un percorso particolare come quello terapeutico.
La psicoterapia è prima di tutto un viaggio, un'esplorazione di noi stessi con la compagnia di qualcuno a cui affidarsi e su cui poter contare che può aiutarci a conoscerci meglio, a sondare parti di noi emozioni, pensieri, prospettive ancora sconosciuti che è il momento di incontrare.
Le suggerisco di valutare nuovamente l'inizio di un percorso di terapia e di non arrendersi di fronte a questa esperienza deludente, in caso mi trova disponibile ad riceverla (attraverso la video-consulenza online di questo portale) e, se mi permette, la invito con piacere a ritagliarsi qualche minuto per leggere la mia descrizione presente su questa piattaforma e farsi una prima idea di me del mio approccio; se la lettura le piacerà e se si sentirà motivata a mettersi in gioco (scegliere di affrontare il nostro dolore è una scelta molto coraggiosa e una scommessa su noi stessi!), mi troverà felice di accoglierla. Resto a sua disposizione e, se vuole, la aspetto.
Un gentile saluto

Buonasera, comprendo il dolore descritto, credo anche che quando le cose accadono in una diade c'è sempre una compartecipazione e siccome ognuno di noi può occuparsi solo delle proprie cose e non di quelle dell'altro, il mio stimolo è di riflettere su di sé in modo da poter far evolvere il suo potenziale.
Le auguro di trovare sempre un qualcosa in cui potersi migliorare.
Massimiliano

Quando si entra nei parametri relazionali tra un terapista e il paziente è sempre buona norma non intromettersi troppo...con tutto il dovuto rispetto verso la sua delusione, non possiamo sapere la sequela di avvenimenti che conducono a comunicare in un modo e poi in un altro.....
In ogni caso i suoi consigli sono assolutamente preziosi...
In bocca al lupo

Essere delusa da un rapporto con una psicoterapeuta può accadere, ma ciò non è opportuno che faccia perdere la speranza nella psicoterapia. Cordiali e solidali saluti.

Cara utente,
mi dispiace molto per quanto le è accaduto. Deve essere molto difficile passare quello che ha descritto. Quello che accade nella stanza della terapia è qualcosa che riguarda la diade paziente terapeuta ed è difficile interpretare quanto accaduto in questo contesto. Può capitare purtroppo che il rapporto non funzioni. Spero che ritroverà il modo per mettersi in gioco farsi aiutare e affidarsi nuovamente a un professionista.
Le auguro una buona giornata.
Resto a disposizione.
Dott.ssa Francesca Tardio

Buonasera, per correttezza non voglio entrare nel merito della dinamica instaurata. Se si stabilisce una buona alleanza terapeutica tra le due parti, il paziente deve sentirsi supportato in ogni caso e mai rifiutato. Sicuramente l'esperienza vissuta non è delle migliori ed è comprensibile che lei si sia sentita tradita, e proprio dalla persona da cui si aspettava di ricevere sostegno psicologico. Le consiglio di voltare pagina e di riprovare a mettersi in gioco per affrontare i suoi problemi. Un caro saluto, dr.ssa Daniela Benvenuti

Salve, non conoscendo la situazione credo che sia importante anche comprendere il punto di vista della terapeuta. Comunque, non perda in generale la speranza nei confronti della terapia.
Buona serata.
Dott. Fiori

Che delusione profonda ,mi dispiace.Non entro nel merito,sento la sua profonda amarezza per questa relazione psicoterapeutica negativa La comprendo,ma non perda fiducia la psicoterapia è l arte dell' incontro ,non è stato un incontro fortunato .Spero che non rinunci a trovare altri incontri più felici.Un forte augurio Dottssa Luciana Harari

Gentile utente di mio dottore,
essere delusa da un rapporto con una psicoterapeuta può accadere, non perda la speranza e la fiducia nella psicoterapia.
È uno strumento molto utile in tutti quei casi in cui si riesce a strutturare una forte alleanza terapeutica.

Cordiali saluti
Dott. Diego Ferrara

Caro utente, mi spiace molto per l’esperienza decisamente infelice che ha avuto. Il rispetto per l’altro dovrebbe essere la base dei rapporti, ma purtroppo troppo spesso viene dimenticato. Per l’appunto, il rispetto, la delicatezza, l’assenza di pregiudizi e l’amore per la cura dovrebbero essere caratteristiche di ogni terapeuta , ma in realtà non sempre è così. Il mio consiglio è di non perdere fiducia nella psicoterapia .
Saluti

Buonasera, capisco quanto sia stato deludente l'accaduto, ma è molto difficile rispondere alla sua domanda, non è stato molto chiaro nello spiegare ciò che è accaduto fra lei e la terapeuta. Inoltre è molto difficile entrare in un rapporto fra paziente e terapeuta, basato esclusivamente sul transfert e controtransfert che si era instaurato fra voi. Sarebbe stato utile per lei averne parlato in seduta con la sua psicoterapeuta e avrebbe dovuto chiederle una spiegazione del suo cambiamento, la saluto cordialmente, dott. Euenia Cardilli.
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Gentile utente, non conosco la sua psicoterapeuta e non saprei dirle con certezza cosa ha causato la fine del vostro rapporto. Sarebbe però più utile a lei non vedere quel periodo come totalmente negativo. Ha mai pensato o avete mai analizzato il suo approccio nelle relazioni? C'è qualcosa che la spinge a idealizzare e poi essere delusa? Quali sono le caratteristiche delle sue relazioni familiari? Sarebbero tante le domande...
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi

Salve,
ogni relazione psicoterapeutica - come ogni relazione - prevede un rischio di delusione a priori. Normalmente lo psicoterapeuta ha lavorato su di sé e si preoccupa di garantire uno spazio di ascolto che regga anche l'esperienza della delusione. Non sempre ciò va a buon fine. Essere delusi del proprio terapeuta può essere un momento di crescita, nel quale, tolto dal piedistallo quello che si immaginava un superuomo o una superdonna, si accetta che siamo tutti più o meno umani, e imperfetti, noi stessi inclusi. E una vita di accettata imperfezione è meglio di una vita di agognata perfezione.
Che la sua terapeuta l'abbia presa in giro, sia per davvero o che sua solo una sua percezione, è chiaro che il rimaner delusa e l'esser presa in giro è una cosa che a lei fa star male. Credo che valga la pena riportare la sua delusione nella sua terapia e cercare assieme come riparare la relazione. Se non fosse possibile, potrebbe essere opportuno lavorare questa chiusura in un altro percorso.
Alle volte ci sono terapeuti che lavorano male o che sbagliano nel farsi carico di un percorso. Accade. La sincerità non sempre è terapeutica e alle volte i percorsi di consolidazione della fiducia richiedono silenzi. L'inganno, certo, è sempre dannoso.
Le auguro di ritrovare occasioni di fiducia

Salve, probabilmente andavano esplorati i vissuti in maniera più approfondita, ma certamente la psicoterapia deve mirare alla libertà dell'individuo ed al suo benessere insieme agli obiettivi concordati, al di la di ogni giudizio.
L'alleanza terapeutica è fondamentale al buon esito di una terapia e la teatralità, almeno da parte del terapeuta va certamente lasciata al di fuori della relazione terapeutica, qualunque sia il problema in questione.
Le auguro il meglio.
Un caro saluto.
Dott.ssa Priscilla Zerbini

Buona sera, in situazioni di forte disagio nonchè durature nel tempo sarebbe importante rivolgersi ad uno specialista per poter meglio comprendere ed elaborare questa sua problemtica. Preferibilmente le consiglierei di rivolgersi ad uno psicologo psicoterapeuta così che possa intraprendere un percorso di terapia anche in videochiamata WhatsApp. Cordiali saluti, Dott.ssa Beatrice Planas. Psicologa psicoterapeuta per consulenze online

Gentilissima Utente,
il contenuto della Sua lettera mi rammenta altre lettere molto simili che descrivevano la sofferenza di una terapia in cui il/la terapeuta manifesta l'intenzione di troncare il percorso terapeutico. E' semplicemente qualcosa di devastante!
La responsabilità del rapporto terapeutico è principalmente nostra e nostra è la dovuta attenzione a non trasformare un percorso di crescita in un legame di dipendenza.
Se mai avesse il coraggio di rimettersi in gioco, usi la Sua diffidenza come una risorsa, è nostro compito accogliere soprattutto il desiderio di protezione senza tralasciare il bisogno di aiuto. Si può fare senza ambiguità, tenendo presente la compresenza fra desiderio di accudimento e propensione all'autonomia.
Cordialmente.

La psicoterapia è un processo relazionale dove non si è mai in "due" (se la seduta è individuale). Peccato non essere riuscita a comprendere chi nel suo vissuto rappresentasse questo terapeuta e perchè l'ha fatta sentire inizialmente accolta e drammaticamente respinta.
Con stima

Gentile Utente,
ha provato a parlare alla sua terapeuta della rabbia e delusione che prova?
Aprire un confronto potrebbe aiutarla ad esprimere ed usare le sue emozioni per un chiarimento ed un maggior benessere.
Buona continuazione,
Dott.ssa Valeria Marino

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