E' la seconda volta in tre anni che avverto una vertigne rotatoria di forte intensità stando di notte a letto. Dopo qualche giorno il problema si attenua ma rimango sempre sofferente al minimo giramento della testa in quasi tutte le direzioni. Ho eseguito visita otorino e rsm cefalica con n.n. Cosa mi potete dire su questo problema?
Dr. Giulio Giovanni Sulis
Dr. Giulio Giovanni Sulis
Otorino, Agopuntore, Posturologo
San Sperate
Verosimilmente, sulla base dell'anamnesi, si tratta di una vertigine paerossistica posizionale, ed il fatto che si realizzi solo ruotando la testa da un lato farebbe propendere per un interessamento del canale laterale. In questa patologia, peraltro molto frequente, è essenziale la visita otoneurologica non strumentale, la cosidetta bedside examination, fatta dall'ORL esperto in disturbi dell'equilibrio, che attraverso l'osservazione degli occhi attraverso degli occhiali particolari o con ona telecamera all'infrarosso (videonistagmoscopio) potrà verificare la presenza di movimenti anomali spontanei o provocati a livello oculare (nistagmo), ed effettuare delle manovre diagnostiche per verificare la presenza del nistagmo di posizionamento per ipereccitazione da parte degli otoliti (cristalli di carbonato di calcio) di uno o più canali semicircolari. Fatta la diagnosi a questo punto si potrà procedere, a seconda del o dei canali interessati a delle manovre liberatorie per risolvere il problema

 Angelo Sivier
Angelo Sivier
Neurologo
Abano Terme
In genere questo tipo di vertigine si determina per cupololitiasi: frammenti di carbonato di calcio si staccano dagli otoliti, recettori posti nei canali semicircolari con la funzione di fornire all'encefalo informazioni sulla posizione del capo, per processi degenerativi o per microtraumi. Mentre nelle condizioni fisiologiche normali è il liquido dei canali semicircolari che scorre stimolando gli otoliti con lo scopo di mantenere l'equilibrio del corpo, in questa situazione patologica sono i frammenti che, con le modificazioni del capo, scorrono liberamente nel liquido del labirinto determinando sindromi vertiginose posizionali con capogiri e perdita dell'equilibrio.

La vertigine parossistica posizionale benigna (VPPB), vertigine posizionale dovuta al distacco di otoliti a livello dell'organo dell'equilibrio, è in genere il quadro responsabile di questa sintomatologia. E' necessario effettuare manovre cosiddette diagnostiche per verificare in quale porzione dell'organo dell'equilibrio questi cristalli si sono depositati ed altre manovre cosiddette liberatorie o di riposizionamento per favorire il ritorno degli otoliti alla loro sede di origine. Se questa condizione dovesse essere esclusa, sarà necessario effettuare approfondimenti strumentali in ambito vestibolare.

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