Come faccio a sapere se mi voglio suicidare oppure no? Ultima ho brutti.. Bruttissimi pensieri, tra

19 risposte
Come faccio a sapere se mi voglio suicidare oppure no?
Ultima ho brutti.. Bruttissimi pensieri, tra una lite e l'altra con i miei familiari, finisco sempre per farmi violentemente del male, l'ultimo gesto è stato quello di provare a soffocarmi o sbattere la testa contro il muro più volte fino a venir meno.
Mi sento sopraffatta dalle emozioni, non riesco più a sopportare di vivere così e rovinare la vita degli altri, ho tantissima paura di me stessa e di quello che sarei capace di fare...
Buongiorno non so quanto tempo fa lei ha pubblicato queste righe. Mi pare una situazione di urgenza-emergenza. Se ancora sta come si descrive vada al pronto soccorso dell’ospedale più vicino e chieda dello psichiatra di guardia. Se invece sta diversamente vada al Centro di Salute Mentale (CSM) di zona ed intraprenda un percorso di cure farmacologiche e psicologiche.
Comunque: non perda tempo!
Cordialmente

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Buongiorno, ha fatto un primo passo scrivendo qui, ma è necessario che si faccia aiutare prima possibile e concretamente. In questo momento di urgenza può anche farsi accompagnare da qualcuno di fiducia, ma è necessario che intraprenda un percorso che la sostenga. Saluti dottoressa Claudia Chiucini
Salve, credo che sia opportuno per lei intraprendere un percorso di psicoterapia per riuscire a comprendere meglio l’origine di questi pensieri che descrive.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Dalle sue parole sembra attraversare un momento davvero particolare e profondamente pesante da sopportare, che meriterebbe di essere condiviso per alleviarne il dolore. I suoi vissuti, così importanti e delicati, necessiterebbero di essere ascoltati e approfonditi in un contesto terapeutico, certamente un percorso psicologico la aiuterebbe a fare chiarezza e ad affrontare questo momento, così difficile per lei. La psicoterapia è prima di tutto un viaggio, un'esplorazione di noi stessi con la compagnia di qualcuno a cui affidarsi e su cui poter contare che può aiutarci a conoscerci meglio, a sondare parti di noi emozioni, pensieri, prospettive ancora sconosciuti che è arrivato il momento di incontrare. Le suggerisco di valutare l'inizio di un percorso di terapia con la compagnia di qualcuno che si sintonizzi al meglio con le sue necessità e aspettative, in caso mi trova disponibile ad riceverla (attraverso la video-consulenza online) e, se mi permette, la invito con piacere a ritagliarsi qualche minuto per leggere la mia descrizione presente su questa piattaforma e farsi una prima idea di me del mio approccio; se la lettura le piacerà e se la motiverà a mettersi in gioco (scegliere di affrontare il nostro dolore è una scelta molto coraggiosa e una scommessa su noi stessi!), mi troverà felice di accoglierla. Resto a sua disposizione e, se vuole, la aspetto. Un gentile saluto
Sono troppo forti le emozioni che prova, sente di essere soverchiata e agisce con modalità autolesive pericolose. Questo esige un intervento a più mani e non solo rivolte a lei. Le consiglio un approccio relazionale sistemico che prenderà in esame tutta la sia famiglia insieme a lei. D'altra parte mi sembra di capire che è in perenne conflitto con la sua famiglia quindi vale la pena affrontare insieme le vostre dinamiche.
Quello di manifestare ad altri la sua sofferenza, come ha fatto scrivendo a questo portale, mi sembra un passo importante. E’ una domanda che non lascerei cadere. Ora si tratta di individuare un terapeuta che la sostenga e che la aiuti ad alleggerire ciò che attualmente sente insopportabile. Un caro saluto.
Daniela Bianchi
Buona sera,in queste situazioni è necessaria farsi aiutare con urgenza.Se questi pensieri suicidari la perseguitano può andare in urgenza al pronto soccorso.Oppure con impegnativa del medico di base e bollino rosso chiedere app urgente nel suo Cps ( Centro psicosociale di zona ) Coraggio le invio un. caro saluto dottssa Luciana Harari
Quella di cui ci scrive è una situazione di disagio acuto. Segua il suggerimento che colleghe e colleghi le hanno già dato. Chieda immediatamente aiuto al Pronto Soccorso e se le propongono un breve ricovero non lo rifiuti. Buona serata. Bruno Ramondetti.
Buonasera, è positivo che lei invii questo messaggio. Ė bene però che si rivolga a uno psichiatra psicoterapeuta
Cara ragazza,
posso solo immaginare cosa prova. Penso sia il caso di rivolgersi ad uno psichiatra e psicoterapeuta anche attraverso l’asl di riferimento della sua zona.
Se ha bisogno di indicazioni sono a disposizione.
Dott.ssa Francesca Tardio
Buongiorno, la invito a rivolgersi ad uno psicoterapeuta, l'aiuterà a comprendere le sue emozioni e regolarle. Se lei ci ha scritto evidentemente c'è una parte di lei che vuole vivere nonostante tutto. Deve imparare a conoscere meglio questa parte vitale e rafforzarla, a volte davanti ad esperienze familiari disfunzionali si ha un grande senso di impotenza ma le assicuro che ci sono sempre delle vie di uscita. Chieda aiuto e si regali la possibilità di conoscere se stessa attraverso i suoi occhi adulti e rivalutare l'io mmagine di sé che gli altri si rimandano, a volte idealizziamo gli altri, soprattutto i nostri genitori, e questo ci porta a vedere le persone meglio di quanto lo siano veramente. Le auguro di ascoltare la sua parte vitale che sta lì perché desidera vivere e amarsi e soddisfare i propri bisogni in modo sano. Se vuole sono disponibile ad ascoltarla, io sono a Roma in presenza o on line. Cordiali saluti dottoressa Adriana Casile
Gentile utente di mio dottore

Da quanto lei descrive, la sua situazione pare abbia una certa urgenza. Come gia consigliato da alcuni colleghi, se sta come si descrive vada al pronto soccorso dell’ospedale più vicino e chieda dello psichiatra di guardia.
Non perda altro tempo.

Saluti
Dottor Diego Ferrara
Buonasera, da quello che scrive non c'è tempo da perdere. Perché stare male? È giunto il momento di chiedere aiuto. Psichiatra e Psicoterapeuta Cognitivo-comportamentale sono le 2 figure alle quali rivolgersi! In bocca al lupo di cuore
Buonasera il suo mi sembra in grido di dolore, deve rivolgersi ad uno specialista ed intraprendere una psicoterapia quanto prima dove portare il suo dolore.
Gentilissima, non so se si sia già attivata ma non perda tempo. Trovi la fiducia in se stessa e nell’affidarsi anche a delle cure urgenti che le facciano tirar velocemente fiato.
Se si sente tanto in difficoltà non aspetti Vada al pronto soccorso più vicino a lei poi da lì potrà iniziare a valutare tante strade e percorsi. Non perda la speranza, vada. I miei più sentiti auguri
Dott.ssa Riso Maria Lucrezia
Buongiorno, non so se lei nutra anche pensieri suicidari ma sicuramente agisce un comportamento autolesionistico, da quello che ha scritto generalmente a seguito di tensioni in famiglia, quindi considererei l'ipotesi di fare un percorso psicoterapeutico che le permetta di lavorare sul su vissuto di certe dinamiche e che le permetta di rapportarsi ad esse in maniera più costruttiva. Se gli episodi di autolesionismo sono frequenti consulterei anche il medico di base per valutare anche la possibilità di un supporto farmacologico in attesa che il percorso psicoterapeutico arrivi al cuore del problema. Con la speranza che lei si possa sentire meglio a breve, le porgo i miei saluti Dottoressa Michela Campioli
Salve signora, la sua situazione sembra essere "urgente". Chieda subito un consulto ad un/a psicoterapeuta con cui sente di potersi trovare a suo agio. Se sarà necessario, la indirizzerà anche ad uno psichiatra per abbinare parallelamente anche una terapia farmacologica.
Le auguro di riuscire a decidersi presto, non indugi...
Buona serata
Dr. ssa Clotilde Marinacci
Le posso dire che lei potrebbe avere buone possibilità di uscire bene dalla crisi profonda che sta vivendo facendosi aiutare da uno psicoterapeuta. Un abbraccio solidale.
Vedo queste righe solo ora, qualche gg fa' scorrendo le domande non le ho viste e quindi spero che le abbia scritte da poco e che lei non sia stata in attesa . E' importante e urgente che vada al centro di salute mentale più vicino a casa sua e racconti allo psichiatra che sarà di turno/sede in quel momento le cose che sta dicendo a noi, sarà lui/lei a prendere in carico la situazione e fare un progetto mirato alla sua situazione e indicarle la strada, anche basandosi sulle risorse presenti nel pubblico( al centro di salute mentale di imola ad es oltre allo psichiatra, c'è anche la psicoterapia individuale, quella famigliare, supporto al lavoro, infermieri, comunità con attività creative e con educatori-psicologi,day hospital, ecc ecc.Non tutti i centri di salute mentale hanno tutte queste risorse ma eventualmente quello che non riescono a darle loro glielo indicano come percorso esterno/privato) Non aspetti, si lasci aiutare , non si faccia del male: da sola è davvero difficile ma se trova una rete adeguata e un supporto mirato può uscire da questa situazione di intensa sofferenza

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