Stress - Elemento inevitabile della nostra vita

Psicologia • 17 marzo 2015 • Commenti:

Dal punto di vista cognitivo, emotivo e comportamentale, l'uomo è ancora un grande mistero. Il suo "io", il suo amore, la sua sofferenza e le sue passioni restano un puzzle. È inoltre un mistero come le persone reagiscano alle difficili circostanze della vita.

I risultati degli studi psicologici si concentrano principalmente sul dimostrare il significato di un individuo che si rapporta con situazioni di stress difficili e inevitabili, mentre, secondo Gordon W. Allen, la capacità di fronteggiare la frustrazione e gli stati emotivi spiacevoli è uno dei componenti cruciali della personalità matura. Durante questo processo, vengono creati vari meccanismi che aiutano a ridurre la sofferenza vissuta.

Interpretazione comune dello stress

Al giorno d'oggi, non molte persone sono mentalmente resistenti e, di conseguenza, sono suscettibili allo stress. Lo stress è normalmente considerato una reazione del nostro organismo a una situazione che stiamo affrontando. Esso ci priva della gioia della vita, e porta a una diminuzione dell'autostima. È inoltre associato a cambiamenti nell'equilibrio ormonale e nelle funzioni del sistema immunitario, e inoltre ha come conseguenza altri sintomi, che influenzano la nostra vita di tutti i giorni in modo più o meno serio. Le fonti di stress includono vari stimoli e motivi: situazioni che mettono a rischio la vita o la salute (problemi di salute, difficoltà lavorative o familiari), come pure il senso di perdere il controllo sul corso degli eventi, o la convinzione che un compito sia troppo difficile da svolgere.

Affrontare lo stress comporta la riduzione temporanea della tensione spiacevole, alleviando gli stati emotivi negativi e cercando soluzioni ragionevoli ai problemi che causano lo stress.

Le reazioni allo stress che si sono sviluppate nell'evoluzione umana, a causa del tempo insufficiente per il riposo e il rilassamento, conducono a seri disturbi. Inizialmente sono reversibili, ma con il passare del tempo diventano sempre più difficili da cambiare.

Che cos'è lo stress?

Il termine è stato usato per la prima volta da Hans H. Selye, che ha usato il termine "stress" nel 1936 con un significato molto tecnico e specializzato, come "una reazione non specifica di un organismo nei confronti di qualsiasi richiesta stia fronteggiando".

È difficile capire il fenomeno di una situazione stressante senza un tentativo di definire lo stress. Ciononostante, al momento non esistono definizioni non ambigue.

La PWN Encyclopaedia definisce lo stress come un sovraccarico del sistema di regolazione mentale, che si verifica nelle situazioni in cui gli obiettivi, i compiti o i valori importanti per un individuo sono minacciati, o se il loro ottenimento è impedito o reso impossibile.

Secondo il Dizionario di Psicologia (Reber & Reber, 2008) lo stress è generalmente definito come una qualsiasi forza (vale a dire gli agenti stressanti) che, agendo sull'organismo, lo modifica in modo significativo. Inoltre, lo stress è sempre associato alla tensione mentale. Nel Dizionario Internet della Lingua Polacca, lo stress è definito come uno stato di aumentata tensione nervosa, come reazione a stimoli negativi fisici o mentali.

Nelle riflessioni teoriche sullo stress, non si può non citare la più famosa teoria di Richard Lazarus e Susan Folkman, in cui lo stress è definito come il rapporto tra gli individui e il proprio ambiente. Questo rapporto è percepito dall'individuo come un fardello nei confronti delle proprie risorse, e una minaccia nei confronti del proprio benessere.

Un altro concetto di stress è la teoria della conservazione delle risorse di Steven Hobfoll, che afferma che lo stress mentale è una reazione all'ambiente in cui le risorse nette di un individuo siano minacciate o in cui le risorse potrebbero non aumentare nonostante i precedenti investimenti. Accettando il significato della valutazione soggettiva delle risorse, Hobfoll giunge alla conclusione che sia la perdita percepita delle risorse che quella reale sono cause sufficienti per lo stress (Strelau, 2008).

Nella psicologia polacca, il problema dello stress guadagnò interesse negli anni 60. La ricerca fu avviata da Tadeusz Tomszewski (1963) e Janusz Reykowski (1966). Secondo la loro opinione, lo stress è uno stato risultante dallo squilibrio tra i requisiti oggettivi e le possibilità di un individuo. Jan Strelau applica il concetto di stress allo stato caratterizzato da forti emozioni negative, quali la paura, l'ansia, la rabbia, l'ostilità, o altri stati stressanti emotivi e psicologici, e ai relativi cambi biochimici.

Sfrutta lo stress!

Interpretando diverse situazioni stressanti, le persone assegnano loro sia significati negativi che positivi. Anche la percezione interiore dei connotati dello stress è ambigua: per alcune persone è motivante, per altre è un fattore che blocca qualsiasi attività. La caratteristica dell'attitudine negativa rispetto agli eventi stressanti è l'impossibilità da parte della persona di concentrarsi sul miglioramento della propria situazione. Sono depresse, e non sanno come gestire il problema in corso. Tali persone sono caratterizzate dallo scoraggiamento, dall'apatia e dall'amareggiamento. Solitamente sono disperate, si sottomettono passivamente all'indolenza e al senso di mancanza di speranza. Nei casi estremi, si stabilisce una dipendenza dall'alcool o dalle droghe. Alcuni individui inoltre trattano lo stress come un'esenzione dalle responsabilità o come un modo per guadagnare interesse da parte degli amici più stretti e dai familiari.

D'altro canto, una persona con un'attitudine positiva verso le situazioni stressanti è disposta a lavorare per introdurre dei cambiamenti. Lo stress per loro è un fattore che li motiva all'azione. Cercano di accettarlo come un'inattesa svolta del destino, dipendente dalla fortuna o dalla volontà divina. Continuano a sperare di poter cambiare in meglio le cose. Hanno il senso di potere sulle proprie azioni e il senso di responsabilità. Queste persone inoltre considerano lo stress come un'opportunità per mettersi alla prova riguardo lo sviluppo interiore, per esempio fronteggiando in modo efficace le difficoltà: paura, insicurezza, perdita o attraverso le proprie attività cognitive e comportamentali, o esperienze emotive. Tali persone si rendono conto che devono, e credono di essere in grado di fronteggiare la situazione. Accettano tutti gli inconvenienti, e spesso li trattano come nuovi compiti specifici o sfide di vita. Una sfida che, se accettata e risolta, può avere effetti positivi, motivando allo sviluppo interiore e a una vita migliore.

Riflessione

Lo stress è sempre presente nella vita. Nella situazione di reale minaccia, questa reazione è molto importante per la difesa e l'adattamento, mentre lo le reazioni di stress prolungato possono portare a varie patologie (riduzione generale della funzione immunitaria, neurosi, depressione, problemi cardiovascolari, gastrointestinali, respiratori o epidermici, disturbi sessuali e molti altri). Pertanto, è importante coltivare stati emotivi positivi e imparare a fronteggiare in modo efficace lo stress.

Vuoi verificare il tuo livello di stress riguardo un test in arrivo?

Lo strumento proposto è il Scala dell'Ansia nei Test sviluppato da Tom Trauer (Trauer, 1992), che diagnostica la suscettibilità degli studenti all'ansia, senza tener conto delle loro capcaità o della loro preparazione riguardo la materia del test. Gli studenti che sono più suscettibili all'ansia ottengono risultati significativamente peggiori durante gli esami o i colloqui.

Scala dell'Ansia nei Test (secondo Trauer)

In alcune persone, lo stress può ripercuotersi sull'efficacia del loro lavoro o sui risultati dei loro test. Verifica se ciò avviene anche con te, completando il test in basso.

1- Praticamente mai

2- A volte

3- Spesso

4- Quasi sempre

1.     Mi sento a disagio durante gli esami. 1 2 3 4

2.     Sono teso durante i test. 1 2 3 4

3.     Sono terrorizzato durante gli esami importanti. 1 2 3 4

4.     Il mio cuore batte molto velocemente durante i test importanti. 1 2 3 4

5.     Pensare al voto che otterrò mi distrae dal lavorare sul test. 1 2 3 4

6.     Durante l'esame mi ritrovo a chiedermi se riuscirò mai a finire il corso. 1 2 3 4

7.     Pensare al fatto che potrei fallire non mi permette di concentrarmi. 1 2 3 4

8.     Durante i test penso a quello che succederà se fallissi. 1 2 3 4

Dopo aver completato il test, somma i punti per le domande 1-4, e per le domande 5-8, separatamente. Se la somma in ognuna delle due parti supera 10, significa che l'ansia per i test influenza negativamente i tuoi risultati del test.

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