Perchè la prevenzione dentale è importante?

Credetemi, ci sono davvero poche persone che non hanno bisogno del dentista.

Ma davvero poche.

Invece, a sentire i miei pazienti, tutti ne conoscono uno o addirittura più di uno, di questi rari fortunati: “Ah, dottoressa, sa, mia nonna (mia zia, la mia prozia, la cugina di mio nonno) è morta con tutti i suoi denti, non è mai andata dal dentista in tutta la sua vita”!!

Eh no, signori, i conti non tornano, temo che troppi di voi nutrano la speranza di far parte della ristrettissima cerchia degli eletti.

E questo accade perché noi dentisti non insistiamo abbastanza sul fatto che NON C’E’ un rapporto fra i sintomi e l’opportunità di sottoporsi ad una visita. Sono due cose diverse che possono non essere correlate e proporzionali fra loro. La visita va fatta anche in assenza di sintomi, e ciò perché lesioni cariose o affezioni parodontali anche gravi possono fare danni nella vostra bocca senza che vi rendiate conto di nulla. Non parliamo poi delle lesioni precancerose della mucosa orale. Specialmente se non siete mai stati particolarmente curiosi di osservare i dettagli, il colore e l’aspetto esterno dei denti e delle gengive, se non avete mai passato il filo interdentale e se della vostra bocca non vi siete mai interessati granché. In realtà l’interno della bocca di ciascuno dovrebbe essere come qualsiasi altra parte del corpo: osservato, riconosciuto e monitorato nel tempo.

E’ un luogo comune il fatto che una lesione dell’integrità dei tessuti duri o molli si annunci con una sintomatologia non trascurabile. Anzi, le carie e lo scompaginamento del parodonto spesso si sviluppano senza sintomi finché non raggiungono dimensioni tali da aver creato problemi biologicamente ed economicamente rilevanti, cui segue l’urgenza di intraprendere una terapia impegnativa e a volte anche lunga e fastidiosa, con la conseguente classica “reazione di rigetto” a cui si associa la nostra figura professionale.

Il risultato è che di solito, fatta l’inevitabile cura, tutti i buoni propositi di prevenzione e di assoluta dedizione alle pratiche di igiene domiciliare si sgretolano in un batter d’occhio e l’avventura, se così vogliamo chiamarla, è pronta ad essere rivissuta di lì a qualche anno.

Il succo della questione è: non fatevi trarre in inganno dall’assenza di disturbi e fate una visita almeno ogni due o tre anni. Inoltre aggiungo qualche utile consiglio:

  1. Smettete di fumare.
  2. Dedicate tempo allo spazzolamento dei denti (almeno tre minuti), specialmente prima di andare a dormire.
  3. Cestinate gli spazzolini con setole dure e cambiateli spesso.
  4. Armatevi di santa pazienza ed imparate ad usare il filo interdentale, il vostro dentista saprà come illustrarvi la tecnica ed assistervi nei vostri primi passi.

A questo proposito sappiate che il filo:

  • ci aiuta a mantenere i denti davvero puliti là dove serve di più (circa l’80% delle carie si sviluppa tra un dente e l’altro);
  • ci avvisa dell’avvenuta formazione del tartaro, quando ci accorgiamo che gli spazi sono diventati più stretti;
  • ci avvisa che qualcosa non va quando si sfilaccia o si rompe: basta andare a farsi visitare per scoprire un restauro che deve essere cambiato o una nuova carie;
  • è un alleato fondamentale per prevenire l’alito cattivo dovuto al ristagno di cibo;
  • ci costringe a guardare la nostra bocca da vicino.

I mezzi per prevenire le urgenze ci sono, basta che decidiate di volerli adottare!

 

 

Esperto