Curare la depressione e la fibromialgia senza farmaci.. Ora si può!

Esperto Roberto SettembreNeurochirurgia • 22 marzo 2017 • Commenti:

TMS (Transcranial Magnetic Stimulation): una nuova cura per la depressione

Si è stimato che più di 3 milioni di italiani soffrano di problemi di Depressione, condizione caratterizzata da umore depresso con perdita di piacere e interesse per quasi tutte le attività che prima producevano soddisfazioni e gioie.

Il 20-26% delle donne e l'8-12% degli uomini hanno sperimentato o sperimenteranno, nel corso della loro vita questa condizione, per la quale nel 40-60% dei casi riconosciuti il dosaggio dei farmaci e la durata della terapia sono insufficienti per ottenere l'effetto terapeutico.

Sono anni che soffrite di depressione e le cure non hanno effetti? Avete dolori dappertutto e vi hanno diagnosticato la fibromialgia? Siete stanchi di assumere tanti farmaci o ne siete diventati intolleranti?

Finalmente anche in Italia è possibile essere curati come in America e nel Nord Europa, con la Stimolazione Magnetica Transcranica (TMS, dall’inglese Transcranial Magnetic Stimulation).

Di cosa si tratta? È una tecnica relativamente nuova nel panorama delle metodiche neuropsicologiche che consente di stimolare o inibire la corteccia cerebrale in modo non invasivo.

In cosa consiste la TMS (Transcranial Magnetic Stimulation)?

La TMS consiste sostanzialmente nella generazione di un campo magnetico che induce un’attività elettrica nel cervello, provocando la depolarizzazione delle cellule nervose (cioè le eccita) e producendo la stimolazione o l’interruzione dell’attività cerebrale per pochi millisecondi.

In ultima analisi, la TMS provoca un’interferenza temporanea e locale con l’attività cerebrale normale e quindi con i processi di elaborazione che sono svolti dall’attività cerebrale interessata dall’interferenza.

La TMS, il cui impiego in campo neurologico e psichiatrico è andato crescendo nell’ultimo decennio, è la meno invasiva tra le tecniche di Brain Stimulation utilizzate nel trattamento di alcuni disturbi psichiatrici (Deep Brain Stimulation, Vagus Nerve Stimulation, Terapia Elettroconvulsivante), poiché non richiede alcun intervento chirurgico né procedure anestesiologiche per il suo impiego.

La non invasività della TMS - associata alla buona tollerabilità del trattamento - hanno facilitato la diffusione di questa metodica nel trattamento della Depressione Maggiore e di altre condizioni neuropsichiatriche spesso resistenti al trattamento farmacologico.

Quali sono quindi le malattie che possono essere trattate con questa metodica? Sono numerosissime: si va, come detto, dalla depressione al parkinson, dalla schizofrenia all’ansia, dall’afasia post-ictus alle dipendenze da fumo e droghe.

In base alla malattia si eseguono un numero opportuno di sedute di circa mezz’ora, in cui si sta tranquillamente seduti o sdraiati, con trattamento assolutamente indolore e dopo le quali si può tranquillamente tornare alle proprie attività quotidiane.

Esperto

Roberto Settembre neurochirurgo, agopuntore, omeopata Dott.

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