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Pazienti con assicurazione sanitaria e pazienti senza assicurazione sanitaria


Consulenza online (descrizione) • 70 €

Psicoterapia (descrizione) • 70 €

Sostegno psicologico (descrizione) • 70 €


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Esperienze

Su di me

Sono una professionista competente e con una solida formazione. Lavoro come psicologa e psicoterapeuta e svolgo questo lavoro con passione ed estrema ...

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Patologie trattate

  • Disturbi dell'umore
  • Disturbi sessuali
  • Disturbi psicosomatici
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Formazione

  • Scuola di psicoterapia ad orientamento psicoanalitico per adolescenti e adulti “Area G” Milano
  • Università degli Studi di Padova
  • Centro Psicodiagnostica - Centro di formazione, supervisione e consulenza di Brescia

Specializzazioni

  • Psicoterapia
  • Psicologia Clinica


Competenze linguistiche

Inglese, Francese

Prestazioni e prezzi

I prezzi indicati sono quelli per pazienti senza assicurazione sanitaria

Prestazioni suggerite


70 €

Consulenza Online

Rappresenta un primo contatto online con il terapeuta al fine di comprendere e dare un senso ai propri problemi o disagi. La consulenza si caratterizza per un numero limitato di incontri durante i quali si condividono le prime ipotesi circa la natura delle difficoltà presentate e si definisce il tipo di intervento più appropriato



Via Enrico Fermi, 21, San Pietro in Cariano

70 €

Studio Privato

Rappresenta un primo contatto con il terapeuta al fine di comprendere e dare un senso ai propri problemi o disagi. La consulenza si caratterizza per un numero limitato di incontri durante i quali si condividono le prime ipotesi circa la natura delle difficoltà presentate e si definisce il tipo di intervento più appropriato



Via Enrico Fermi, 21, San Pietro in Cariano

da 70 €

Studio Privato

Consente di affrontare sofferenze o disagi che si sono formati e stratificati nel tempo o che sono comparsi improvvisamente. Affronta le aree problematiche individuali e relazionali comprendendone le cause, risolvendo i meccanismi disfunzionali, riattivando processi di sviluppo psicologici bloccati o distorti. L’obiettivo è quello di creare un nuovo e più sano equilibrio psichico



70 €

Consulenza Online

Consente di affrontare sofferenze o disagi che si sono formati e stratificati nel tempo o che sono comparsi improvvisamente. Affronta le aree problematiche individuali e relazionali comprendendone le cause, risolvendo i meccanismi disfunzionali, riattivando processi di sviluppo psicologici bloccati o distorti. L’obiettivo è quello di creare un nuovo e più sano equilibrio psichico

Altre prestazioni


Via Enrico Fermi, 21, San Pietro in Cariano

110 €

Studio Privato

È uno spazio di incontro a supporto e completamento di un intervento psicoterapico rivolto al figlio. Può configurarsi anche come consultazione a genitori che intendano approfondire e risolvere problematiche legate alle loro funzioni genitoriali ed educative e al rapporto con il loro figlio o necessitino di un percorso di sostegno alla genitorialità



Via Enrico Fermi, 21, San Pietro in Cariano

70 €

Studio Privato

Consente di aiutare l’adolescente a rimettere in moto i processi di sviluppo psicologici bloccati o distorti che causano sofferenze e disagi. Aiuta l’adolescente a guardare e sviluppare in modo più pieno e consapevole la propria identità



Via Enrico Fermi, 21, San Pietro in Cariano

70 €

Studio Privato

Colloqui di sostegno psicologico, counseling e psicoeducazione ai caregivers degli anziani affetti da decadimento cognitivo e demenze



70 €

Consulenza Online

Colloqui di sostegno psicologico, counseling e psicoeducazione forniti online ai caregivers degli anziani affetti da decadimento cognitivo e demenze

Recensioni

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 6 domande da parte di pazienti di MioDottore


  • Domande su Derealizzazione

    Buonasera...e buon anno! Mi chiamo Lorenzo e sono un ragazzo di 22 anni. Da qualche mese (metà settembre) comincio a soffrire di strani "disturbi", a cui io e il mio psicologo abbiamo provato (e sottolineo "PROVATO") ad associare il nome di "depersonalizzazione/derealizzazione".
    Inizialmente è solo una questione sensoriale: non mi fido del mio corpo, pongo un'attenzione quasi ossessiva per gli oggetti a me vicini, come se potessi danneggiarli o toccarli (anche quando non ci arrivo fisicamente) e ho sempre la paura (a volte panico) di combinare qualche guaio, magari inciampandoci o sbattendoci per errore...il problema è che non lo faccio mai davvero, e razionalmente me ne convinco facilmente...ma inconsciamente è come se avessi una vocina che mi ribadisce "E se invece l'hai toccato/a?" o cose del genere.
    Col tempo, sensorialmente ho quasi risolto...sto molto meglio, ma è diventata nel frattempo una questione socio-relazionale: ho la paranoie di dire/inviare (parlo di messaggi SMS, Whatsapp ecc.) certe cose alle persone che magari voglio tenere per me...il bello è che in queste "fantasie" le cose che dico sono SEMPRE (o quasi) compromettenti (es.insulti,offese ecc.) e negative. Alcune di queste cose non sono neanche vere, ma vengono alimentati da "falsi ricordi" che la mia mente crea ad hoc per "convincermi" di aver fatto quella determinata cosa e/o comunque mettermi il dubbio.
    Faccio un esempio,il più grande di tutti: conobbi diversi mesi fa una ragazza con cui ho iniziato una frequentazione virtuale, abitando in regioni differenti.
    Siamo molto interessati l'uno all l'altra e viceversa...lei però, nel tempo, comincia ad assumere atteggiamenti che non mi danno per niente sicurezza (ho metabolizzato dopo questa cosa).
    I suoi atteggiamenti nel tempo passano dal misterioso, al maleducato, fino all'inquietante.
    Questi suoi modi strani coincidono un pò con l'inizio delle mie paranoie, ma secondo me non dipende SOLO da lei...è esterno il motivo.
    Solo che, mettendo in mezzo i sentimenti, le mie paranoie sono PRINCIPALMENTE indirizzate verso di lei: mi immagino o di insultarla, o di scriverle/dirle cose su di me (non vere!) che metterebbero a repentaglio il nostro rapporto...cose come "non mi chiamo davvero Lorenzo", oppure l' averle mentito sul fatto che io, durante la nostra frequentazione (ormai in "pausa"), abbia frequentato solo lei o provato qualcosa solo per lei.
    Su quest ultimo punto, aggiungo che io più di una volta le ho ribadito di essermi sentito solo con lei, ma lei, pur essendone contenta, non mi ha mai seriamente creduto, come non ha mai creduto in fondo che sarei andato a trovarla prima o poi nella sua città (cosa vera e anche fatta, ma lei incredula e cinica fino alla fine). Insomma, il suo atteggiamento diffidente non mi ha aiutato per nulla. E' come se avessi assorbito il suo dubbio e l'avessi fatto mio ("Oddio, ma io mi sento con altre?") e molto spesso in chat con lei, quando esco da Whatsapp, mi vengono i dubbi di averle inviato certe cose. Voi potreste dirmi "Controlla i messaggi"...ebbene, io penso "Non è che hai fatto 'Elimina per me' e non te lo ricordi"?
    Aggiungo anche ho spesso il timore di toccare impostazioni sul telefono: se non mi risponde, ad esempio, inconsciamente credo di aver impedito per sbaglio la comunicazione, magari bloccandola per errore o altro.
    Inoltre, la mia situazione a casa non è delle migliori: vivo solo con mia madre, donna di mezz'età affetta da sclerosi multipla, che peggiora giorno dopo giorno, e mi sento parecchie responsabilità piombare addosso...Grazie per l'attenzione e scusate la lunghezza, buon 2021!

    Buongiorno Lorenzo. Le difficoltà di cui lei parla sono da collocarsi in un quadro di tipo fobico ed ossessivo. Le diverse fantasie che lei riporta in varie declinazioni sono quelle di danneggiare o di aver potuto danneggiare qualcuno o qualcosa, alimentando i suoi dubbi e la sua insicurezza. Tali paure diventano pervasive e continuamente fantasticate fino ad assumere carattere di ossessività. La patologia neurologica cronica e degenerativa di cui è affetta la mamma sicuramente influisce sul disagio da lei riferito e sul suo inasprimento. Le consiglio di proseguire con la psicoterapia al fine di comprendere e di sciogliere queste difficoltà. Buon 2021 anche lei. La saluto cordialmente. Dott.ssa Barbara Garofalo

    Dott.ssa Barbara Garofalo

  • Domande su Disturbi del sonno

    Salve io ho la mamma che ha 88 anni e purtroppo alla fine del mese e stata ricoverata in ospedale per insufficienza renale e infezione alle vie urinarie permettendo che lei non a avuto mai niente e l ultima volta che era stata in ospedale e stato 46 anni fa e per lei e stato un trauma quindi il medico gli ha prescritto prozin da 25mg e sonirem gocce che io però hosospeso perché non volevo dargli dipendenza..ma di notte non dorme niente quindi chiedevo se io ricomincio con sonirem a che ora dovrei darle?e come gliele devo dare con il cucchiaino o in un bicchiere con un goccio d acqua?per favore datemi un consiglio..

    Gentile utente, ho letto con attenzione la situazione che lei ha presentato e comprendo la preoccupazione e il tentativo di protezione che lei ha messo in atto nei confronti della mamma intervenendo sulla terapia farmacologica. Alcune brevi osservazioni in quanto esperta di psicologia gerontologica ovvero di quella branca della psicologia che si occupa della terza età. L'ospedalizzazione degli anziani è molto spesso un’esperienza critica che può fare da spartiacque tra una condizione psicofisica precedente ed una successiva, rompendo un equilibrio che fino a quel momento la persona anziana aveva avuto. Pertanto non è strano che per la mamma l'ospedalizzazione abbia costituito un “trauma”, come lei lo definisce. Le infezioni delle vie urinarie negli anziani sono molto frequenti e possono determinare un quadro articolato anche di disturbi cognitivi come confusione, agitazione e talvolta deliri. Proprio per questo è importante che l’utilizzo dei farmaci venga indicato dal medico curante o specialista che segue l’anziano. I farmaci di cui lei parla credo siano stati prescritti alla luce di alcune delle manifestazioni a cui facevo riferimento. Inoltre per quanto riguarda gli anziani, proprio per la loro condizione di maggiore fragilità e spesso complessità sanitaria, i farmaci vanno sempre gestiti attentamente e su indicazione medica. Sono certa che, se parlerà con il suo medico, lui potrà spiegarle il motivo per cui ha prescritto alla mamma quei farmaci e come gestirli, rassicurandola nel merito. Saluti. Dott.ssa Barbara Garofalo

    Dott.ssa Barbara Garofalo

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Sono una professionista competente e con una solida formazione. Lavoro come psicologa e psicoterapeuta e svolgo questo lavoro con passione ed estrema ...

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Patologie trattate

  • Disturbi dell'umore
  • Disturbi sessuali
  • Disturbi psicosomatici
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Formazione

  • Scuola di psicoterapia ad orientamento psicoanalitico per adolescenti e adulti “Area G” Milano
  • Università degli Studi di Padova
  • Centro Psicodiagnostica - Centro di formazione, supervisione e consulenza di Brescia

Specializzazioni

  • Psicoterapia
  • Psicologia Clinica


Competenze linguistiche

Inglese, Francese

Premi e riconoscimenti

  • Premio di Studio per la tesi di Master in Psicologia Gerontologica ricevuta dall’Associazione Italiana di Psicologia Gerontologica FREIA (2008). L’ Associazione è formata interamente da psicologi interessati, a vario titolo, alle tematiche gerontologiche con particolare attenzione per gli aspetti applicativi in ambito sanitario e socio-assistenziale.